Azzurro e champions nell’obiettivo di Bonaventuri
Il noto fotografo di Montefegatesi ha vinto il campionato di calcio italiano dedicato agli amputati. Ora punta Eaff e nazionale
Superman? No, uno straordinario ragazzo con una gamba amputata che continua a dare a tutti lezioni di vita e ad offrire iniezioni di fiducia.
Non smette di stupire Davide Bonaventuri, il fotografo di Montefegatesi che è appena diventato campione italiano di calcio amputati. Con la squadra che, dopo vari provini, lo ha tesserato, il Montellabate (un paese in provincia di Pesaro Urbino), Bonaventuri ha conquistato lo scudetto vincendo le finali del campionato nazionale di categoria. Della appassionante competizione si è interessata anche la stampa sportiva, con dovizia di particolari e grandi spazi, anche per la storia dei protagonisti. In finale, a San Donato di Lecce, la squadra di Davide ha battuto il Vicenza Calcio Amputati in una partita combattuta fino allo scadere quando il Montallabate ha usufruito del calcio di rigore che, trasformato, è valso il successo finale. Ce l’ha fatta insomma a diventare calciatore David Bonaventuri, il maestro della fotografia “estrema”, capace di catturare scatti magici nei luoghi apparentemente più inaccessibili, anche se è senza una gamba.
Il giovane professionista di Montefegatesi, tra l’altro segretario della Pro Loco di Bagni di Lucca, era riuscito a convincere i dirigenti della Nuova Montelabbate Calcio Amputati, squadra con ambizioni che ora, vincendo il neonato campionato Italiano di serie A, accede alla Eaff Champions League, la coppa con le vincenti dei campionati europei. Una conquista per il fotografo che ha come obiettivo anche la convocazione con la Nazionale. Con gli azzurri David si era già allenato lo scorso anno, chiamato da Paolo Capasso, uno dei big della squadra, un ragazzo di Lucca che già da cinque anni è una colonna della nazionale: «Avevo ricevuto l’invito ad andarmi ad allenare dal trainer della Nazionale – ricorda Bonaventuri – e sono andato con gli azzurri ad Asiago, dove la squadra si preparava per il Mondiale che si svolgerà in Messico».
A 32 anni David è uno dei più stimati professionisti del settore. Tanto che a lui era stato affidato il compito di fotografare il tuffo da 21 metri di un campione di questa specialità, esibitosi nel canyon delle Strette di Socciglia, sulla Lima. «Fin da quando ero bambino – dice David – la mia passione per la fotografia è stata una parte importante della mia vita. Durante l’università a Pisa ho iniziato ad interessarmi sempre di più a questo mondo. Dopo averla lasciata in sospeso per alcuni anni, dal 2013, in seguito al mio infortunio sul lavoro avvenuto nel 2012 con l’amputazione dell’arto inferiore sinistro, è diventata la mia terapia quotidiana, che mi ha aiutato, insieme alla famiglia, a superare dei momenti difficili». Adesso abbastanza frequentemente segue anche la mountain bike, oltre che in Toscana occasionalmente anche nel resto d’Italia. Fa servizi fotografici per rafting ed altri sport, arrampicandosi nei luoghi più impervi. Lavora per agenzie, con servizi fotografici d’interni in tutta la provincia e Toscana, e collabora con Comune e Pro Loco di Bagni di Lucca per lo sviluppo fotografico dei mezzi di comunicazione web. —
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