Gioco
Il ds Deoma: «Questa è la vittoria dell’umiltà» Monaco: «Troppa sofferenza nella ripresa»
SESTO FIORENTINO. Piedi per terra e testa alla prossima partita con il Verbania. C’è soddisfazione nel clan rossonero per una vittoria contro la formazione più forte del girone, ma anche la consapevolezza che questa squadra non può cullarsi sugli allori. Il ds Daniele Deoma è felice per una vittoria in cui credeva fermamente, ma pensa subito alla prossima gara: «Da domattina testa al Verbania che nelle ultime partite ha fatto punti. Sarà un’altra gara. Perché contro il Prato tutti sono concentrati e danno il 110%. Domenica voglio la stessa squadra umile e operaia capace di lottare su ogni pallone. Nel primo tempo dovevamo cercare di andare al raddoppio, poi abbiamo subìto la loro reazione. Super Coletta? È un regalo di Russo, Vichi e Santoro. Avevo individuato lui per la porta e non mi hanno fatto difficoltà alcuna per portarlo».
Arriva l’ex Francesco Monaco che a Prato è molto apprezzato per la miracolosa salvezza raggiunta tre anni fa in C: «Ho un rammarico: nella ripresa abbiamo sofferto troppo. Ci siamo abbassati e ci siamo fatti schiacciare. Dobbiamo ringraziare Coletta che si è fatto trovare pronto in almeno 3-4 occasioni. Abbiamo vinto contro la squadra più forte incontrata sino ad oggi. Sono bravi tecnicamente e fisicamente su questi campi è difficile spostarli. Nel primo tempo abbiamo speso molto: dobbiamo imparare a gestire meglio la ripresa specie quando andiamo in vantaggio. Al di là di tutto mi tengo stretto i tre punti, ma voglio sottolineare il carattere della squadra che sa soffrire quando serve».
Il dg Mario Santoro dopo aver messo la faccia nei momenti critici si presenta ai cronisti al termine della vittoria più importante di questo inizio di stagione: «Oggi si è visto il lavoro del nostro mister e del nostro diesse. Abbiamo fatto 10 punti nelle ultime 4 partite senza mai subire gol. Una grande prestazione che ci ripaga di tante critiche ingiuste e ingenerose. Questa è la Lucchese che ci piace: umile e volenterosa che riflette i valori della società».
Chiudono i due protagonisti di giornata: il portiere Coletta e il play Cruciani: « Le mie parate su Fofana? - dice Coletta - A battuta gli ho detto che oggi di testa non avrebbe mai fatto gol e che doveva provare di piede. Abbiamo dimostrato che se giochiamo con testa e cuore non siamo inferiori a nessuno». Cruciani non guarda la classifica: «La vedremo a marzo. Oggi abbiamo ottenuto tre punti importanti, ma non abbiamo ancora fatto niente: guai a volare troppo in alto. Ma battere il Prato ci da la giusta consapevolezza della nostra forza». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
