Sicurezza
Fanucchi, il cuore diviso a metà «La Lucchese non si dimentica»
Per il fantasista dei lanieri domenica a Sesto Fiorentino sarà una partita speciale «Mi aveva cercato il dg Santoro, ma ancora i rossoneri non erano iscritti alla D»
«Con la maglia rossonera sono stati anni stupendi, da lucchese doc per me sarà un derby emozionante». Jacopo Fanucchi, 38 anni, tre stagioni nella Pantera (97 presenze e 25 gol) e un quarto di finale playoff col Parma, è il grande ex nella sfida a Sesto Fiorentino contro la vice capolista del girone e favorita per la promozione. «Sarò emozionato, anche se ho già giocato contro i rossoneri l’anno scorso, ma quando c’è davanti la Lucchese sarà sempre così» dice il fantasista tornato dove ha iniziato la carriera. «Il presidente Paolo Toccafondi, che ha ripreso in mano il club, mi ha fortemente voluto. Non nascondo che sono stato contattato da Mario Santoro e la tentazione era forte. Ma quando il dg mi ha cercato in quel momento la Lucchese non era ancora iscritta ad alcun campionato. In futuro magari spero di tornare con un altro ruolo». Intanto però c’è un derby “contro”: il Prato arriva dallo scivolone di Borgosesia, la Lucchese galvanizzata dal successo col Fossano.
«Il Prato la corazzata da battere? È stata costruita una squadra importante per vincere. Fuori casa abbiamo perso punti importanti anche se le prestazioni ci sono sempre state, a parte Borgosesia dove abbiamo giocato sottotono, ma nelle altre circostanze meritavamo di più. Campionato aperto, ma con la Lucchese sarà dura. I rossoneri hanno iniziato a fare punti dopo una partenza in ritardo per le vicissitudini societarie. Squadra esperta con potenzialità ancora da esprimere al massimo. Conosco l’amico Matteo (Nolé ndr) e Cruciani con cui ho giocato contro. Sarà una gara aperta tra due società blasonate che non meritano la D. Il Prato vuole puntare in alto» dice Fanucchi che in questa maxi rosa non ha il posto fisso. «Siamo in tanti davanti, tra Fofana, Cellini, Surraco e io, con Vincenzo Esposito, che mi aveva già allenato, gioco da attaccante o trequartista nel 3-4-1-2 o 3-4-2-1 a secondo del modulo. A Prato sono tornato in una piazza ambiziosa dopo tre stagioni e un campionato vinto in Seconda Divisione».
I lanieri non giocheranno sul sintetico di Montemurlo, la loro casa al posto del Lungobisenzio, ma a Sesto Fiorentino. «Siamo abituati al nostro campo, ma giocheremo su un terreno grande e ben curato. Ho segnato sia alla Lucchese quando giocavo con i biancazzurri, sia al Prato quando ero vestivo la casacca rossonera. E, in entrambi i casi, abbiamo vinto. Alla fine credo che entrambe le compagini hanno identiche chances di salire di categoria. Ma non dobbiamo dimenticare nemmeno le altre pretendenti: dal Casale alla Sanremese, dalla Caronnese al Chieri».
Intanto dal campo Monaco prepara la sfida contro il Prato e si va verso la conferma dell'undici che ha superato il Fossano con Vignali al fianco di Falomi. In difesa la colonna Benassi e ballottaggio Ligorio-Visibelli con Papini e Pardini ai lati. Fazzi dovrebbe affiancare Cruciani sulla mediana. —
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