La protesta
Silvano, colonna del Tau nella rappresentativa nazionale under 17
Il centrocampista degli Allievi Elite in maglia azzurra «Scuola e calcio sono i miei obiettivi, ma devo migliorare»
ALTOPASCIO. C’è un unico lucchese tra i convocati della Rappresentativa Under 17 della Lega nazionale dilettanti: Matteo Silvano, da 4 anni nel Tau Calcio Altopascio Centro di formazione Inter, centrocampista e quest’anno colonna deegli Allievi Elite. È lui il ragazzo amaranto ad essere partito alla volta di Montichiari (Brescia) per la prima convocazione del mister Calogero Sanfratello. Lui che rappresenta meglio di altri quello che è il progetto sportivo, formativo ed educativo del Tau Calcio. A spiegarlo è proprio il direttore sportivo Dante Lucarelli: «Per Matteo questa è la prima convocazione e sono molto contento perché è un ragazzo che sta facendo davvero bene. Possiamo dire che il percorso di Matteo rappresenta l’esempio di come lavoriamo al Tau: abbiamo visto in lui delle potenzialità 4 anni fa, anche se ancora inespresse. Abbiamo avviato un percorso calcistico e di formazione mirato sulle sue caratteristiche e quello che abbiamo notato è stata una grande evoluzione. È la cifra del metodo Tau: lavoriamo sulla prospettiva. Noi seguiamo l’evoluzione dei singoli atleti e per farli sbocciare. È questo il percorso che concordiamo anche con l’Inter in questo continuo scambio formativo che fa crescere tutti».
Matteo Silvano frequenta il liceo scientifico Vallisneri, e, vive di scuola e di calcio. «Non è facile conciliare tutto: lo studio è impegnativo e gli allenamenti sono molto frequenti. Rinuncio a tante cose per la scuola e per il calcio: il sabato sera esco poco, cerco di restare sempre concentrato e di trovare la forza per fare tutto quello che devo fare anche quando sono stanco. Ma lo faccio volentieri perché ho una sola passione che si chiama calcio e voglio continuare il mio percorso nel mondo del pallone». E la convocazione con l’U17 è un primo passo, che lo riempie di orgoglio. «L’ho saputo mentre andavo all’allenamento . Ero sul pullman del Tau che stavo andando ad Altopascio quando mi ha chiamato babbo per avvertirmi. Non voglio montarmi la testa: il mio obiettivo è restare concentrato sul percorso, fare bene in campionato e vincere tutto quello che possiamo vincere come squadra, come gruppo, come società. Al Tau mi sento a casa: mi trovo benissimo con mister, compagni e dirigenti». —
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