Gioco
Lucchese, serve una vittoria per abbandonare i bassifondi
Dopo aver registrato la difesa mister Monaco ha bisogno di registrare la manovra e creare palle gol per gli attaccanti. Remorini e Vignali in campo dal primo minuto
LUCCA. La dura legge del gol. Due reti nelle ultime quattro giornate per la Lucchese che, sistemata la difesa, deve migliorare la sua sterilità offensiva per dare continuità ai quattro punti nelle ultime due giornate. Al Porta Elisa arriva il Fossano, sfida complessa e occasione per alzare l’asticella e dare una svolta al campionato. Con la rosa praticamente al completo (ai box solo Meucci, il dodicesimo Marinca, Dinelli e lo squalificato Lucarelli) Monaco ha ampia scelta e ritrova l’esterno sinistro Remorini, novità nel 4-2-3-1 iniziale, con Vignali che gioca dietro all’unica punta Falomi. Uno tra Ligorio e Visibelli finirà in panchina mentre sulla linea media il giovane Fazzi (che si è ben comportato con il Ligorna) pare l’elemento più affidabile per giocare accanto al metronomo Cruciani. Sulla difficoltà del match, Francesco Monaco non ha dubbi: «Il Fossano è una delle principali rivelazioni di questo girone, una buona squadra con uno spigliato 4-3-3. Massimo rispetto, ma dobbiamo vincere e farò scelte ponderate per mettere in campo la formazione migliore. Il rientro di Remorini mi permetterà di scegliere tra i nostri quattro esterni, due under e due over». La sfida contro gli azzurri di mister Viassi, tornati in D dopo 20 anni, è una sorta di crocevia, perché con 3 punti la Lucchese farebbe un balzo a centro classifica.
«Vincere- dice il tecnico - significherebbe dare continuità alla striscia di due risultati utili consecutivi. Questa Lucchese deve crescere sul piano offensivo e sulla produzione di occasioni». E per ritrovare il gol servirà l’apporto di tutta la squadra, non solo degli attaccanti con Falomi finora al di sotto del suo rendimento (un gol). «Manca un pizzico di scaltrezza là davanti visto che conquistiamo anche poche punizioni. Non voglio che la colpa ricada solo sugli attaccanti: anche il resto della squadra deve accompagnare maggiormente la manovra per buttarsi negli spazi e rendersi pericolosa negli ultimi 16 metri avversari. In settimana abbiamo lavorato molto per essere più incisivi».
Sul modulo è difficile sbilanciarsi visto che dall’inizio della stagione siamo passati dal 4-2-3-1 al 4-3-3 al 3-5-2 al 4-4-2. Vista la delicatezza della sfida e i punti deboli degli avversari (le sconfitte del Fossano sono arrivate su errori del giovane pacchetto arretrato) opteremo per il tradizionale 4-2-3-1 che Remorini e Nannelli in grado di giocare a ridosso della punta (Falomi in vantaggio su Bitep). In questi frangenti è importante, al di là del risultato, che la società tenga i nervi saldi in attesa, a dicembre, della riapertura del mercato per compiere le necessarie operazioni in entrata (attaccante e portiere under) e in uscita (4-5 elementi tra over e under per ridurre una rosa di 32 elementi oggettivamente troppo numerosa). —
Nicola Nucci
Luca Tronchetti
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