Italia
Deoma suona la carica: «Contro i piemontesi voglio una Lucchese con la bava alla bocca»
Il direttore sportivo crede nella partita della svolta e chiede ai calciatori furore agonistico e determinazione
La gara con il Fossano può rappresentare uno spartiacque per il campionato che la Lucchese ha iniziato con una rosa ricostruita da zero, giocando due gare in campo neutro e con molte assenze dovute a infortuni e squalifiche nelle prime otto giornate di campionato.
Ne è perfettamente consapevole il direttore sportivo Daniele Deoma che non cerca alibi e individua nel carattere e nel furore agonistico dei calciatori in casacca rossonera le chiavi per risalire una classifica decisamente anemica. Serve una Lucchese gagliarda per dare continuità ai quattro punti conquistati nelle ultime due gare. «Tutte le partite sono fondamentali per dare una svolta al nostro campionato e quella con il Fossano è molto importante. Una vittoria ci consentirebbe di fare un balzo in classifica, attestarsi nelle posizioni intermedie e dare un valore anche al punto strappato su un campo ostico come quello del Ligorna. Contro una formazione come quella piemontese che nelle ultime tre partite non ha subito reti e che ha vinto 4 gare su otto superando anche la capolista Prato, noi abbiamo l’opportunità di mostrare finalmente che non quest’anno non saremo una semplice comparsa. Contro gli azzurri che hanno a loro attivo 12 reti contro le 7 subite, voglio una Lucchese battagliera che vinca tutti i contrasti, con quella “garra” che dobbiamo avere contro ogni avversario. In questo momento conta il risultato per migliorare una classifica che non rispecchia il nostro valore. Se la prestazione è accompagnata dal bel gioco è anche meglio. Ma voglio ricordare che in qualche gara abbiamo giocato bene e non siamo stati premiati (il riferimento è al match contro il Real Forte Querceta, la prima sconfitta in campionato, ndr). Questo non vuol dire che il gioco non sia importante, ma in questa fase mi interessa il risultato. Abbiamo sistemato la difesa senza subire reti negli ultimi 180 minuti. Sotto l’aspetto realizzativo dobbiamo fare di più, ma siamo sulla buona strada».
Il ds rossonero chiede una prestazione di livello per domare il Fossano. «La squadra di Viassi è una delle formazioni più forti del girone. La rispettiamo, ma non temiamo. Anche la Lucchese è in un buon momento, stiamo crescendo come autostima e i risultati sono la medicina migliore. Il Porta Elisa deve diventare un fortino e nelle uniche due gare disputate in casa abbiamo pareggiato 0-0 con la Sanremese e vinto 1-0 col Savona».
Altro fattore importante è il recupero degli infortunati. «A parte Lucarelli squalificato e Meucci che ha bisogno ancora di qualche giorno di riposo, tutti gli altri sono abili e arruolati a disposizione del nostro allenatore».
Deoma, siciliano ma lucchese d'adozione, attende quindi una scossa decisiva dalla Lucchese.
IL MODULO
Intanto si va verso la conferma del 4-4-2 con il rebus dell’attaccante centrale con un ballottaggio tra Falomi e Bitep. Sembra poco probabile la soluzione del doppio centravanti adottata contro il Ligorna. Al fianco di Falomi o Bitep potrebbe giocare Vignali che però essendo un over toglierebbe un posto ad un altro esperto. L’alternativa è Gueye. La novità nello schieramento rossonero è Remorini che ha recuperato a pieno ed è apparso in forma con Nannelli sulla sponda opposta. In regia Cruciani è una certezza, mentre per il ruolo di interno sono in lizza Bartolomei e Presicci che dopo l’esclusione a Ligorna potrebbe tornare titolare. Il dubbio è legato alla quota del 2000 se schierata in attacco o a metà campo. Anche Pardini e Panati sono possibili opzioni nel mazzo del tecnico rossonero che ha fatto le prove generali ieri sotto una pioggia incessante all'Acquedotto nella partitella in famiglia contro la formazione Juniores.
IL FOSSANO
Con la Fezzanese è la rivelazione del torneo. Due sole le sconfitte, entrambe in trasferta: con il Seravezza (1-0) e con la Fezzanese (3-1). Il tecnico per la terza stagione di fila è Fabrizio Viassi, classe 1964, una presenza a 17 anni in D nella Pro Vercelli e una carriera di allenatore vincente in Piemonte tra Promozione, Eccellenza e serie D. Il suo sistema di gioco è il 4-3-3. In porta c’è l’over Merlano, difesa composta dagli esperti Coviello e Cristini e dai giovani fatti in casa Giraudo e Scotto, a centrocampo Bergesio, Boloca e il leader Romani (domenica ha realizzato una doppietta) e davanti l’ivoriano Salgare, l’esperto bomber Mitta e il giovane Galvagno. —
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