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La serie D 

Lucchese, un campionato iniziato da 180 minuti

Nicola Nucci
Lucchese, un campionato iniziato da 180 minuti

Quattro punti nelle ultime due partite dopo che nelle prime sei la squadra di Monaco aveva collezionato 4 pari e 2 ko  

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Il campionato della Lucchese è iniziato il 13 ottobre con la vittoria col Savona a cui ha fatto seguito il buon pareggio sul campo in sintetico del Ligorna. Quattro punti in due gare e con il valore aggiunto di non avere subito reti. Contro i quattro punti conquistati nelle prime sei partite con 4 pari e 2 sconfitte (con Real Forte Querceta e Casale) e soprattutto gli 8 gol subiti contro i 7 gol fatti. Certo, a questa mini serie, deve essere data continuità e sostanza. A Ligorna, su un campo-trappola dove poche squadre faranno risultato, è stato conquistato un punto di qualità a patto che la squadra rossonera torni alla vittoria contro il Fossano di mister Fabrizio Viassi e quarta forza del campionato.

ZONA GOL

La sfida contro la terza squadra di Genova ha però evidenziato ancora i difetti della Lucchese. Una squadra divisa in due: difesa quadrata e organizzata, ben guidata da Benassi e con Coletta che è un portiere sicuro. Monaco ha imperniato la retroguardia sull’esperienza dei tre centrali Benassi, Visibelli e Ligorio. A centrocampo è sempre più un punto di riferimento Cruciani in regia. L’assetto con due esterni di spinta può essere riproposto con il rientro vicino di Remorini e Nannelli che a Ligorna è stato meno brillante, ma è una delle certezze di questo inizio di stagione. Le noti dolenti arrivano dalla fase offensiva. La soluzione dell’attacco di peso, con Falomi e Bitep, non ha convinto. Monaco, in attesa della riapertura del mercato a dicembre dove serve come il pane un attaccante, dovrà trovare meccanismi e soluzioni per cercare il gol anche attraverso centrocampisti e difensori e con il contributo di calci da fermo (punizioni). Non è un caso che oggi, dopo 8 partite, non esiste un rossonero con almeno due reti nel carniere. In questa fase un elemento come Vignali garantirebbe estro e capacità di saltare l’uomo, ma mal si adatta negli schemi di mister Monaco che possiamo dirlo forte le ha provate di tutte passando dal 4-2-3-1 al 4-3-3 e dal 3-5-2 al 4-4-2 che diventa un 4-2-4 in fase offensiva.

IL MERCATO E IL MODULO

A dicembre si farà un bilancio e qualche elemento (4-5 tra under e over) sia destinato ad essere ceduto per fare posto ad un portiere giovane ed un attaccante importante. Da capire se contro il Fossano ci sarà ancora un cambio di modulo. La sensazione è che i tre difensori centrali diano le garanzie cercate e da lì non si prescinde. Così come dai laterali almeno due-tre saranno under (Nannelli, Pardini, Panati, Bartolomei, Gueye). Un altro problema da affrontare è quello della costruzione del gioco, anche se a Ligorna sono state create almeno due occasioni nitide con Nannelli e soprattutto Bitep che ha sprecato di testa da due passi vanificando una vittoria in trasferta ancora rinviata. Il calendario non è dei più agevoli, con i rossoneri che affronteranno un Fossano in forma reduce da tre vittorie di fila e poi la capolista Prato a Montemurlo, prima di due gare alla portata con Verbania e Seravezza. Oggi alla ripresa sono da valutare le condizioni di Remorini che si avvicina al rientro e Meucci che invece ha bisogno di più il tempo. —

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