Il Tirreno

Lucca

L’EX DI TURNO DEI ROSSONERI  

Prima spedizioniere poi bomber del Ligorna

Luca Tronchetti
Prima spedizioniere poi bomber del Ligorna

La scelta di Mirko Chiarabini, 88 presenze e 38 reti «In D serve un lavoro sicuro, non puoi vivere solo di calcio»  

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Sono passati quasi 7 anni da quel 9 dicembre 2012 quando, appena sbarcato da Chiavari, Mirko Chiarabini, allora non ancora diciottenne mise piede per la prima volta al Porta Elisa realizzando, al suo debutto in maglia rossonera, uno dei gol che non valse però ad evitare la sconfitta (4-2) con gli emiliani della Virtus Castelfranco. Doveva essere una promessa Chiarabini. La Virtus Entella lo diede in prestito alla Lucchese grazie ai buoni uffici dell’allora ds Bruno Russo che bussò alla porta degli amici Matteo Superbi e Matteo Matteazzi. Lo sbarbato giunse in prestito e alla fine segnò un gol ogni tre partite (18 presenze e 6 reti). Non male per un diciottenne che giocava seconda punta. Ma quel piccolo talento alla fine non è mai sbocciato e la sua carriera si è sviluppata solamente in D e quasi tutta nella sua Liguria: tra Lavagna, Vado, Caperana e Ligorna. Lì ha iniziato la quarta stagione negli ultimi 5 anni che lo vede con 88 presenze e 38 reti bomber principe della compagine biancoblu. E siccome il tempo scorre inesorabile e la serie C è sempre più difficile da raggiungere ecco che la punta da quest’anno ha trovato un lavoro: «Spedizioniere in una ditta di trasporto merci a Genova. La mattina sono al porto, il pomeriggio mi vado ad allenare. A Ligorna non solo il solo over a svolgere il doppio lavoro. Fanno gli spedizionieri anche capitan Zunino e il difensore Gallotti, entrambi ultratrentenni. E molti giovani ancora studiano. Ad aiutarmi a trovare questa attività che mi rende più sereno è stata la dirigenza del Ligorna. Gente semplice, ma molto seria e onesta a cui sono molto legato. Siamo come una grande famiglia e ci teniamo a far bene anche se non abbiamo seguito (2-300 spettatori al massimo). La D è la nostra A e l’anno scorso siamo arrivati in finale playoff. Con la crisi che c’è nel Paese credo che chi gioca a questi livelli non possa vivere solamente di calcio e di illusioni». Ma il ricordo di quei sei mesi a Lucca resta indelebile: «Il periodo più bello tra quelli trascorsi da calciatore. Un posto stupendo, un tifo fantastico. Sarò felice di rivedere Russo che allora era il diesse e mi volle prendere in prestito nella Lucchese. Domenica ci tengo a far bella figura. Torniamo sul nostro campo in sintetico e siamo pronti a dare battaglia. In questa struttura è dura per tutti». Chiarabini non è l’unico ex della sfida. Nel Ligorna ci sono anche il trentenne Stefano Pondaco che giocò 4 partite nella Lucchese in Prima Divisione (ex C nel 2010) e Gabriele Balleri che ha fatto un’amichevole con i rossoneri —

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