Gioco
Empoli, Napoli, Italia: l’azzurro di Di Lorenzo
Il terzino del Napoli ieri ha esordito in nazionale a Vaduz Umori e impressioni da Ghivizzano, dove il terzino è cresciuto
Dall’azzurro dell’Empoli a quello della nazionale maggiore, passando da quello del Napoli. Non c’è colore migliore per descrivere la scalata ai massimi livelli calcistici di Giovanni Di Lorenzo, che ieri, nella partita che l’Italia ha giocato in casa del Liechtenstein a Vaduz vincendo 5-0, ha collezionato la prima presenza in nazionale maggiore. L’auspicio a Ghivizzano, dove il ventiseienne terzino è cresciuto, è che questa possa essere la prima di una serie importante, frutto dell’impegno e delle qualità del laterale che mister Andreazzoli lo scorso anno e Carlo Ancellotti adesso hanno valorizzato al massimo. L’esordio del terzino del Napoli è ricco di complimenti su Facebook, addirittura di tifosi del Matera e della Reggina, due delle formazioni in cui Giovanni ha militato prima di spiccare definitivamente il volo verso la massima serie. Fulvio Bertagna, storico dirigente del Valdottavo, non è un tipo social e le gioie postate via etere dalla gente gli vengono riportate da conoscenti e amici. «Il fatto che i tifosi delle squadre in cui Giovanni ha giocato lo ricordino ancora con affetto è la conferma delle qualità umane oltreché tecniche che il ragazzo possiede e che sa bene esternare». Bertagna, un pezzo di storia del Valdottavo, ricorda con piacere il percorso di “Giovannino” nei suoi primi anni di calcio: «Arrivò al Valdottavo nel settembre 1998 accompagnato dai propri genitori, che conoscevo in quanto avevano già il fratello maggiore, Diego. Con noi ha militato per sei stagioni, fino all’età di undici anni e dopo la categoria esordienti. Passò alla Lucchese, che ne intravide giustamente delle qualità».
Nei suoi anni nei settori giovanili, Giovanni ha occupato diverse posizioni in campo. Ancora Bertagna: «Le sue qualità spiccavano rispetto ai coetanei, perché era già molto serio ed emergevano le sue doti fisiche». Il ricordo di uno dei decani dei dirigenti del pallone nostrano è anche umano: «Oltre alle doti calcistiche, è ancora impressa nella mia memoria la sua educazione e la sua disponibilità. Quando ha potuto, anche in occasione del torneo Silvio Parisotto che disputiamo ogni anno a maggio a Valle di Ottavo, ci è sempre venuto a trovare».
Chi ha allenato Giovanni è stato Ivano Antoni, tecnico di lungo corso in Valle del Serchio, ultima esperienza con i giovani del GhiviBorgo: «Con Giovanni abbiamo vinto un torneo nel 2004 con la categoria esordienti; era già della Lucchese, ma lo prendemmo in prestito per questa manifestazione. Lo provavo con successo sia in mediana sia in difesa: per le doti atletiche che aveva, poteva fare tutto. La sua serietà è stata premiata». Gioia in casa Di Lorenzo per questo ennesimo passo in avanti della carriera del calciatore. In una foto su Facebook Giovanni è con fratello e amici in posa davanti al golfo di Napoli, dove è stato subito coccolato e lo stesso calciatore ne ha apprezzato calore e bellezze artistiche. È il fratello Diego, calciatore del Borgo a Mozzano, seconda categoria, a raccontare come è stato vissuto l’esordio in nazionale di Giovanni: «Come a ogni partita in cui non possiamo andare allo stadio, tutta la mia famiglia, insieme alla fidanzata di mio fratello, si posiziona nel salotto di casa davanti alla tv. Tutti gli addetti ai lavori hanno apprezzato la sua prova, coronata anche da un assist per Belotti. Ma il momento più emozionante è stato vedere il suo volto in primo piano sullo schermo mentre intonava l’inno nazionale». —
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