Gioco
La gioia dell’attaccante Bitep «Mi sento anch’io lucchese e voglio vincere il campionato»
Tre protagonisti della vittoria con il Savona felice della prestazione Per il nuovo portiere Coletta è un grande debutto senza subire reti
I PERSONAGGI
Il rigore decisivo lo ha trasformato lo specialista Cruciani, ma sulla prima vittoria rossonera c'è il graffio della "pantera" Jonathan Bitep, attaccante dalla straripante forza fisica che l'anno scorso giocava nel Ponte a Moriano in Prima categoria, scommessa del direttore generale Mario Santoro. Il ragazzone di colore entrato al posto di uno spento Falomi ha "spaccato" la partita: si è procurato il penalty decisivo e fatto salire la squadra, e poi ha fatto ammattire l'esperto Ghinassi che ha dovuto fermare con le cattive il bisonte rossonero. «Sono molto contento di avere contribuito alla vittoria. - ha detto con sincerità d'animo e simpatia in sala stampa - Sono entrato bene, con determinazione per centrare finalmente una vittoria. In questi mesi grazie a Monaco e Carruezzo sono migliorato tatticamente ma devo fare di più. Il mio obiettivo? È un sogno: vincere campionato già quest’anno. Io mi sento un lucchese. Vivo in questa città e sono affezionato a questi colori. Il gruppo mi ha accolto bene e voglio ripagare la fiducia di chi mi vuole bene (a fare il tifo per Bitep, un gruppo di amici del Camerun che vivo a Lucca, ndr)»
Decisamente buono anche l’impatto con il Porta Elisa per il portiere Jacopo Coletta, attento e sicuro nelle uscite e autore di due interventi determinanti. L’ex numero 1 del Picerno si allenava nell’Atletico Lodigiani (Eccellenza laziale) ed ha rinunciato a tante offerte di squadre di serie D .«Dopo aver vinto il campionato aspettavo qualcosa in C, ma alla Lucchese non si può dire di no. Ho trovato grande professionalità e la classifica è stimolante per risalire la china. Sono stato scelto per dare sicurezza sul gioco aereo. Il mio modello è Stefano Sorrentino e nelle mischie non ho paura ad uscire. L’intervento più difficile? Il tiro da fuori di Buratto». Chiude l'esterno rossonero Giovanni Nannelli. «Ho giocato in un ruolo diverso, ma penso di essere stato bravo ad adattarmi e a leggere le situazioni. Sul tiro deve ancora migliorare. Ma l'aspetto più importante è la vittoria che deve essere la prima di una lunga serie». —
Nicola Nucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
