Sicurezza
«Continuare a lavorare con grande umiltà e serietà»
LUCCA. Entra in sala stampa emozionato il direttore sportivo Daniele Deoma per la prima vittoria della rinascita rossonera. «Monaco è partito immediatamente perché voleva essere almeno per la cena del figlio convolato a nozze visto che a lui piace mangiare» dice con una battuta per smorzare la tensione. «Se questa vittoria è la scintilla della svolta? Dobbiamo essere umili, non è una vittoria che ci cambia la vita. L’importante è continuare a lavorare con serietà. Una vittoria di tutti: calciatori, tifosi e anche della stampa che nei momenti di difficoltà ha sostenuto la società». I primi 3 punti possono dare lo slancio in vista di due partite abbordabili, Ligorna e Fossano, dopo un calendario difficile. «Dobbiamo dire che giocando con la pressione della vittoria il pallone è più pesante. Speriamo che sulle ali dell’entusiasmo le prossime gare siano più semplici. Purtroppo il risultato la fa da padrone nel calcio. L'ex tecnico rossonero Viscidi mi diceva che una prestazione da 6 diventa 4 quando perdi e 8 quando vinci» prosegue il ds che ha una dedica speciale per il pubblico (in curva lo striscione "Non vogliamo la A ma cuore, grinta ed umiltà). «Ai tifosi che sono stati eccezionali». Poi una battuta su Nannelli. «Il cartellino è della Lucchese. Ho già avuto richieste per lui, ma posso assicurare che da Lucca non si muoverà».
Intanto si consuma forse l’ultima intervista di Sandro Siciliano sulla panchina del Savona: «È stata una partita bloccata, segnata da un episodio. C’era tensione da entrambe le parti, ma era una partita da 0 a 0». —
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