Toscana
La Lucchese si gioca il futuro nei 90 minuti contro il Savona
La panchina di Monaco è a rischio in caso di una nuova prestazione negativa Il tecnico, privo di almeno quattro titolari, cambia modulo e passa al 3-5-2
Novanta minuti in grado di segnare il destino di uno dei simboli della storia della Lucchese. Perché il futuro di Francesco Monaco sulla panchina della squadra che più di qualunque altra ha amato è appeso ad un risultato: la vittoria contro il Savona grandi firme, vera alternativa al Prato per la conquista della C. Non siamo tecnici e ci permettiamo di rimarcare solo una cosa: questa Lucchese è partita con l’obiettivo di un tranquillo centroclassifica cercando, magari nel mercato di riparazione, di rinforzare l’organico per provare a conquistare i playoff. Stop. La vera vittoria stagionale era rappresentata dall’iscrizione in serie D che aveva comportato un bagno di sangue sul piano economico (350mila euro). Questa squadra, al di là di chi sieda in panchina, non è costruita per vincere il campionato. Certo, l’attuale classifica preoccupa e non rispecchia il valore della rosa. Ma siamo alla sesta giornata di campionato. Buttare il bambino con l’acqua sporca sarebbe un grave errore. È giusto che ognuno si prenda le proprie responsabilità, ma occorre ribadire un paio di concetti. Primo: i rossoneri hanno affrontato sinora formazioni sulla carta più strutturate (Chieri e Sanremese) oppure di uguale forza (Real Forte Querceta e Casale) o anche inferiori (Borgosesia e GhiviBorgo) a fronte di una condizione precaria. Secondo: questa squadra è stata costruita all’ultimo tuffo con calciatori arrivati in tempi diversi e con condizioni fisiche differenti. Ci sono stati infortuni (Lici, Bartolomei, Remorini, Nolé, Meucci), alcuni elementi-chiave lontani dalla migliore condizione (Falomi, Cruciani) e altri non all’altezza e a dicembre andranno via (Fontanelli).
MISTER E SPOGLIATOIO
Una separazione sarebbe giustificata se qualcosa si fosse incrinato tra l’allenatore e i calciatori. Monaco è un tecnico vecchio stampo: non usa i social, ma preferisce il rapporto diretto. E il dialogo con i giocatori non è mai mancato. Oggi la squadra non ha più alibi. Deve dimostrare al mister, ai dirigenti, ai tifosi e ai media, di remare in un’unica direzione: quella della Lucchese. Che ha un garante: il presidente Bruno Russo. Lui in veste di ds non ha mai esonerato nessuno durante il campionato: Lazzini, Innocenti e Pagliuca sono rimasti in sella sino alla fine. Con Monaco ha vissuto i momenti più esaltanti della sua carriera sportiva e, se anche oggi non dovesse arrivare una vittoria, valuterà al meglio prima di decidere.
PARLA MONACO
540 minuti di campionato senza vittoria. Monaco è consapevole che questa gara è uno spartiacque per lui e per la Lucchese «Dovrà essere la partita per invertire la rotta: una gara da vincere ad ogni costo, anche se alla squadra non posso imputare nulla sotto l’aspetto dell’impegno e della volontà. È una partita da affrontare con serenità, consapevoli che a parte la Sanremese nessuno ci ha messo in difficoltà. Dobbiamo evitare errori banali ed essere più concreti sottoporta».
IL MODULO
Per uscire dal tunnel della crisi ecco la nuova strada tattica: il 3-5-2: «Cambiamo perché è necessario. Non sono un integralista, ma abbiamo provato anche questo schema. Il Savona è una squadra con giocatori importanti come Tripoli e tanti ex professionisti. Se entriamo con la giusta concentrazione e limitiamo gli errori abbiamo tutte le possibilità di vincere. Basta poco per risalire la classifica. Con i 3 punti invertiamo il trend e cambia tutto». —
Luca Tronchetti
Nicola Nucci
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