Il Tirreno

Lucca

SERIE D 

Ghivizzano capolista affronta il Casale in uno stadio rimesso a nuovo dai volontari

Michele Citarella
Ghivizzano capolista affronta il Casale in uno stadio rimesso a nuovo dai volontari

Per la sfida con i campioni d’Italia del 1914 il manto erboso del Delle Terme di Bagni di Lucca assomiglia a un biliardo

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LUCCA. Un manto erboso perfetto grazie al lavoro certosino e alla passione dei «30 volontari del GhiviBorgo» degno di ospitare una partita di cartello del campionato di serie D. Perché la capolista della Valle riceve al Delle Terme di Bagni di Lucca una formazione storica vincitrice dello scudetto del 1914: il Casale. E per questa importante occasione l’impianto risulta perfetto visto che il manto (sotto la supervisione di Learco Galardini, il migliore realizzatore e manutentore di campi da calcio, dal San Paolo di Napoli all’Artemio Franchi Firenze) è divenuto una sorta di biliardo. Buche tappate con sabbia mista a terra, sfalcio dell’erba, concimazione e infine rullaggio del rettangolo da gioco. Da una parte i volontari - che come gli autentici pionieri del gioco consumano le loro energie e i loro soldi (nessuno viene stipendiato e rimborsato e qualcuno paga di tasca il gasolio dei mezzi agricoli) per il bene del club della Valle - dall’altra le competenze sportive apportate da duo Luca Pacitto e Rodolfo Marracci e dalla capacità di guidare la squadra del mister Pacifico Fanani. Sono questi gli ingredienti che hanno portato il GhiviBorgo in testa alla classifica dopo sei turni nonostante le scarse risorse economiche (la squadra è costata 250mila euro) e la giovane età dei protagonisti in campo (la media è la più giovane del girone). E in questo clima di serenità e armonia - dove vengono prima i valori umani del risultato ad ogni costo - che nasce, cresce e si sviluppa il miracolo GhiviBorgo che si contrappone a quei club dilettantistici più blasonati che basano tutto sui risultati e importanti sui bugdet economici. Così, forte del proprio primato in classifica, il GhiviBorgo affronta con assoluta serenità e consapevolezza dei mezzi la sfida cono il Casale. Una Fanani sa bene che molto resta da fare e la salvezza non è un miraggio se la concentrazione resta massima. Il direttore sportivo Luca Pacitto conosce bene gli avversari nerostellati: «Squadra esperta, con Angelo Buglio sulla trequarti elemento di qualità e grande conoscitore di questo campionato. Buglio (classe 1980) non è l’unico elemento sotto osservazione dalle squadre professionistiche, visto che spiccano per le proprie qualità anche Marco Di Lernia e l’esterno Ardit Mullici».

Buglio è una vecchia conoscenza del pallone lucchese, nativo di Viareggio e giocatore già della Lucchese in serie C e con una stagione nel Castelnuovo (31 presenze nel 2001 – 2002). A guidare invece la formazione piemontese c’è il padre Francesco, classe 1957, tecnico esperto e navigato. In attacco Fanani dovrà fare attenzione all’esterno Coccolo e soprattutto alla punta centrale Mair, fisico da corazziere e in grado di scardinare da solo le difese.

Poche le novità di formazione per il GhiviBorgo: Dell’Orfanello confermato a sinistra, con l’unico dubbio che interessa il ruolo di trequartista. In lizza ci sono Papi, Nottoli e Solinas; mediano di spinta il primo, fantasista il secondo e attaccante il terzo. La sensazione è che Fanani opti per l’nnesto di Papi per dare maggiore protezione al centrocampo e liberare gli esterni di fascia. A dirigere la sfida è stato chiamato Cristian Robilotta della sezione AIA di Sala Consilina, assistito da Francesco Tagliaferri e Stefano Gaddoni di Faenza. —

Michele Citarella

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