Gioco
Il ds Deoma prende un portiere Dal Picerno arriva l’over Coletta pronto il debutto contro i liguri
Giubilato l’estremo Fontanelli autore di due errori a Casale e apparso insicuro in altre gare Il nuovo numero 1 s’ispira al suo mito Stefano Sorrentino
LUCCA. La Lucchese ha un nuovo portiere. Si tratta di Jacopo Coletta, 27 anni, svincolato, che nella scorsa stagione ha difeso la porta del Picerno vincendo il campionato di serie D e conquistando la promozione (con lui anche il difensore rossonero Ligorio) con 22 presenze da titolare. Una mossa a sorpresa quella del direttore sportivo Daniele Deoma visto che la società rossonera era alla ricerca di un portiere, ma di un under di giovane età, mentre l’arrivo di un “numero uno” di esperienza sembra un cambio di strategia e rischia di creare un dualismo con Fontanelli mettendo in competizione due portieri “over”. Senza contare che in rosa c’è anche un terzo portiere, Marinca, anche lui un over per la regola dei fuoriquota. L’impressione è che Jacopo Coletta giocherà dall’inizio nella sfida chiave di domenica con il Savona al Porta Elisa. Segno che Fontanelli - autore di qualche topica di troppo (secondo gol subito con il Real Forte Querceta, i rigori causati con GhiviBorgo e Casale e la seconda rete subita contro i nerostellati) - non gode più della fiducia del club e potrebbe persino finire in tribuna contro i liguri preferito nel ruolo di dodicesimo al rumeno Marinca. Logico che la lettura del direttore sportivo Deoma sia diversa dal pensiero di addetti ai lavori e tifoseria. «Abbiamo sempre detto che la Lucchese è un cantiere aperto e che siamo pronti a sfruttare opportunità che possono arricchire e migliorare la rosa della squadra. Coletta è un portiere affidabile, strutturato fisicamente e di esperienza che darà più qualità in porta. Una bocciatura di Fontanelli? Non la vedo così, abbiamo tre portieri e tutti sono a disposizione dell’allenatore che farà le sue scelte. Coletta è un valore aggiunto per la Lucchese».
Sarà. Di certo c’è che nessuna squadra nel girone ha tre portieri over. Deoma puntualizza: «Tre portieri non sono troppi: in questo modo ci saranno più alternative. La concorrenza è sempre stimolante e ad ogni modo non abbiamo chiuso alla possibilità di ingaggiare un giovane portiere che in questo momento non abbiamo trovato. A quel punto a dicembre vedremo se fare qualche movimento in uscita. Siamo vigili anche per rinforzare gli altri reparti».
IL PROFILO
Coletta, ragazzone romano di 183 centimetri, ha iniziato la carriera nelle giovanili del Chievo e successivamente ha giocato con Lumezzane, Spal, Fondi e Picerno e con le ultime due società ha avuto spazio per giocare. La sua è una storia particolare. Inizia nella Roma e vince uno scudetto con i Giovanissimi Nazionali allenati da un certo Andrea Stramaccioni che poi allenerà l’Inter. Ma qualcosa non va per il verso giusto. Al primo anno di Primavera agli ordini di Alberto De Rossi, il babbo di Daniele ed ex calciatore della Lucchese, preferisce lasciare Trigoria. In compagnia del babbo va dal responsabile del settore giovanile, il campione del mondo Bruno Conti, e chiede di cambiare aria. Lo prende il Chievo Verona e lì conosce il suo mito: il portiere Stefano Sorrentino. È lui il suo modello di vita: in campo e fuori. Con i veneti il portiere romano ha militato nella Primavera di Paolo Nicolato (oggi mister della nazionale under 21) e della prima squadra. Nel suo palmares due campionati vinti in D: Fondi e Picerno. Non c’è due senza tre. —
Nicola Nucci
Luca Tronchetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
