Finanza
Amore & Vita Prodir in Francia e Belgio per le ultime classiche
Appollonio e Tizza alla Paris-Bourges e al Van Steenberger Ivano Fanini ricorda Squinzi: «Una persona speciale»
LUCCA. Archiviato con soddisfazione il Giro dell’Emila (con l’eccellente performance e piazzamento di Pierpaolo Ficara), e con un po’ di rammarico il Trofeo Beghelli, il team diretto Starchyk, Giorgini e Marchetti si avvia all’epilogo di questa straordinaria stagione 2019, almeno per quanto concerne le gare Europee (ci sarà poi in calendario un ultimo appuntamento a Taiwan). Gli atleti selezionati, già in grande spolvero anche nelle ultime competizioni, proveranno a chiudere in bellezza sulle strade francesi e belghe di queste due prestigiose classiche adatte agli sprinter, la Paris- Bourges ed il Memorial Rik Van Steenberger/ Kempen Classici. Atleti come Marco Tizza e soprattutto Davide Appollonio, tenteranno di dare il massimo: un vero e proprio “all-in” con se stessi, per regalare alla società e soprattutto allo sponsor Prodir di Giorgio Pagani un ennesima memorabile performance.
«Ci accingiamo a concludere una stagione straordinaria per i nostri colori – commenta Fanini - siamo orgogliosi di ogni singolo risultato e di ogni vittoria perché sono state il frutto di un grandissimo lavoro di squadra. Siamo stati competitivi da Mallorca (che si disputava a gennaio), fino ad ottobre, il che non è poco. Nessun team Continental, e perfino alcuni Professional possono vantare tanto. Per questo voglio ringraziare gli atleti, i tecnici e tutto lo staff. Abbiamo lottato insieme con entusiasmo e determinazione, superando ogni ostacolo con ottimismo e alla fine le gioie sono state tante, e personalmente mi ripagano per i molti sacrifici».
Con Appollonio e Tizza correranno: gli stagisti Rubens Rosini e Kevin Boyer, e poi Andrea Meucci, Yuki Hishinuma, Viesturs Luksevics e Kaspars Sergis.
Intanto Ivano Fanini ricordo Giorgio Squinzi, ex patron Mapei: «Purtroppo nel ciclismo un altro come lui non sarà facile da ritrovare. Ricordo che nel 1993 grazie al mito Ercole Baldini fondarono la Mapei, nata sulle ceneri della Eldor. Li c’erano proprio due miei pupilli, nonché mie scoperte, come Alessio Di Basco e Stefano Della Santa, insieme al mio compaesano Marco Giovannetti. Non potrò mai dimenticare quando mi telefonò per dirmi che apprezzava il messaggio e gli ideali che portavamo in giro per il mondo con Amore e Vita, e che concordava con me su l’uso obbligatorio del casco integrale per tutti corridori. Grazie a quella battaglia l’uso del casco divenne obbligatorio. Ricordo quando mi chiamò per farmi complimenti per fatti legati al doping dopo il mio intervento che mosse i Nas di Firenze e la Guardia di Finanza di Padova e Brescia. Dalle sue squadre ha ottenuto tutti i successi possibili e purtroppo quando si rese conto che anche alcuni di quei risultati venivano ottenuti in maniera poco chiara lascio al ciclismo per sempre. Ciao Giorgio, non ti dimenticherò mai» —
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