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ALPINISMO 

Bergamini torna in Nepal con i disegni dei bimbi

Bergamini torna in Nepal con i disegni dei bimbi

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L’INTERVISTA

Una imminente nuova impresa nella catena montuosa dell'Himalaya per l'alpinista lucchese Riccardo Bergamini che venerdì tornerà in Nepal per salire una montagna alle pendici dell’Everest cercando di portare in vetta la solidarietà ai bambini lucchesi che soffrono gravi anomalie fisiche. «Vorrei lasciare o fotografare in cima alla montagna - spiega Bergamini - i loro disegni e le loro foto, un piccolo gesto di riconoscenza anche per i loro genitori, un grande esempio per tutti noi». La spedizione alpinistica si snoderà terminata la fase burocratica a Kathmandu, con l'avvicinamento ai piedi della montagna con un bellissimo trekking di alcuni giorni nel parco nazionale del Sagarmatha che contiene la parte meridionale del monte Everest. «Il nome della montagna? Un segreto e una sorpresa da svelare ai bambini appena raggiunta l'agognata cima - dice Bergamini - Sono emozionato come sempre. Lo scorso giugno ho terminato con successo la mia scalata al monte Denali in Alaska, 6194 metri d'altezza, adesso incrocio le dita per questa nuova avventura. Posso solo dire che la prossima montagna sarà più alta di alcune centinaia di metri rispetto all'ultima spedizione conclusa a giugno. Oltretutto dalla cima avrò la visione del monte Cho Oyu, una montagna di 8201 metri che ho salito senza bombole d'ossigeno nel 2013. Sarà l'occasione per richiamare alla memoria bellissimi ricordi».

La nuova spedizione alpinistica si lega al progetto dell'anno 2019 di Bergamini Alpinismo&Solidarietà con la prima spedizione nel giugno scorso in Alaska.

L'alpinista lucchese, che tenterà l'ascesa insieme all'alpinista spezzino Corrado Teagno, sarà supportato anche in questa occasione dal Gruppo Sofidel. —

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