Italia
Crisi rossonera, la squadra a rapporto dai dirigenti
Oggi i vertici della società chiederanno ai giocatori di invertire la rotta Russo: «La partita contro il Savona è uno snodo fondamentale della stagione»
LUCCA. Squadra a rapporto per uscire dalla crisi. Oggi, alla ripresa, la dirigenza rossonera parlerà alla squadra chiedendo una scossa per invertire un ruolino di marcia negativo. Quattro punti in sei giornate sono un misero bottino anche per una squadra costruita in poco tempo e le attenuanti di una condizione fisica precaria nelle prime giornate. Il passo falso di Casale, il secondo ko della stagione, ha acceso la spia rossa.
La gara casalinga col Savona diventa una partita da non sbagliare. I numeri sono eloquenti: una sola partita vinta su otto (in Coppa italia contro il Real Forte Querceta), poi solo pareggi e due sconfitte. Ma sarebbe sbagliato buttare il cappello in aria dopo poche partite e il tempo per risalire la classifica.
«Dobbiamo restare uniti e compatti e concentrarci sulla gara col Savona che rappresenta uno snodo fondamentale della stagione - dice il presidente rossonero Bruno Russo -: serve un cambio di marcia. Siamo tutti in discussione. Piena fiducia, ma faremo anche delle valutazioni». Una valutazione che non esclude anche la posizione del tecnico Francesco Monaco al quale la società ha rinnovato la fiducia. La scelta dell’ex capitano e bandiera rossonera è stata accolta con entusiasmo dai tifosi per le qualità umani e morali dell’allenatore pugliese legato a doppio filo alla Lucchese e al centro del progetto tecnico di ricostruzione. I risultati però, pur essendo una stagione di transizione, sono stati al di sotto delle aspettative.
Nessuno ha chiesto a questa squadra di vincere il campionato, ma era lecito attendersi di più. Anche se tra infortuni, arbitraggi sfavorevoli e sfortuna ha raccolto meno di quanto creato sul campo (su tutti la gara col Forte Querceta).
Nella partita contro il Savona ci dovrà essere un’inversione di rotta. Oggi il presidente Russo, il diesse Daniele Deoma e il direttore generale Mario Santoro parleranno con i giocatori. Convinti del valore dell’organico. Anche se alcuni elementi non sembrano adatti al sistema di gioco di Monaco che per arrivare alla vittoria ha provato a cambiare, anche in difesa alternando Visibelli e Ligorio in coppia con Benassi, e sulla mediana dove Cruciani dopo la prima gara col Chieri è finito in panchina. In attacco Falomi sembra troppo isolato e servirebbe un’altra punta per alternarlo o al suo fianco. Bitep è una scommessa e Gueye ancora acerbo. Un elemento di categoria come Vignali, l’unico a salvarsi a Casale, ha trovato poco spazio, anche se penalizzato dalla regola degli under. Alti e bassi sul fronte giovani, come è normale, con Nannelli e Pardini che hanno avuto un buon rendimento.
Da evitare anche alcune intemperanze caratteriali, forse dovute anche alla pressione della piazza (nessuno in questo girone ha una tifoseria così numerosa): troppe espulsioni in questa prima parte di stagione. I tifosi finora hanno sostenuto la squadra in casa e fuori, anche nelle lunghe trasferte di Borgosesia e Casale. Al "Palli" la squadra, a fine gara, ha parlamentato con i tifosi delusi dalla prestazione. Col Savona servirà una prova d’orgoglio anche per scacciare il malcontento. Stamani allo stadio incontro con il Comune per definire la concessione triennale del Porta Elisa. Intanto ci sono da valutare le condizioni di Nolé (si teme uno stop di alcune settimane) e Meucci, oltre a Remorini e Lici ancora ai box. —
Nicola Nucci
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