Gioco
Il direttore sportivo Fasce 27 anni dopo il gol nel derby vuol castigare ancora la Pantera
LUCCA. Toh, chi si rivede. Giovanni Fasce, ex terzino volante che in molteplici occasioni i rossoneri affrontarono in B (Bologna, Empoli, Spal, Avellino, Fidelis Andria) e che è rimasto come un incubo nell’immaginario collettivo del tifo rossonero. Era il 6 dicembre 1992 quando nei minuti finali di un derby all’Arena Garibaldi in serie B il difensore originario di Genova segnò il gol alla Lucchese che regalò i 2 punti ai nerazzurri. Ventisette anni dopo, seppur in una veste differente, Fasce ritrova gli avversari di un tempo. Da due anni è il ds di un Casale costruito per conquistare i playoff e che stenta a decollare: «Quelle battaglie tra Pisa e Lucchese restano indimenticabili. Stadi pieni e tifoserie rivali, ma sempre con grande rispetto. Si viveva l’evento con un pathos incredibile senza però arrivare ai cori beceri e incivili di questi ultimi anni. Della Lucchese più che Monaco e Russo che rivedrò con piacere oggi al Natale Palli, ricordo i gol di Paci. Lui sì che seminava il terrore nelle difese avversarie». Casale-Lucchese è una sfida tra nobili decadute. Con i nerostellati che dovranno fare a meno di 4 titolari over (Cintoi, Todisco, Poesio e Cappai) e che sono partiti con il freno a mano tirato: «Qualche espulsione ingiustificata e qualche svista arbitrale non devono essere un alibi. Giocheremo con un under in più, ma non facciamo drammi. Se noi addetti ai lavori abbiamo paura a far giocare ragazzi di 17-18-19 anni in D non si va da nessuna parte. All’estero a 18 anni sono titolari in A o fanno la Champions. La Lucchese è una squadra importante, ma deve calarsi ancora nella categoria. Sarà una partita equilibrata e noi abbiamo bisogno di conquistare 3 punti. La posizione di Buglio? Il mister non è in discussione. Abbiamo iniziato un percorso e vogliamo proseguirlo». —
Luca Tronchetti
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