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LA SERIE D 

Tarantino, 40 anni e non sentirli «Questa maglia mi ringiovanisce»

Nicola Nucci Luca Tronchetti
Tarantino, 40 anni e non sentirli «Questa maglia mi ringiovanisce»

È il secondo calciatore più anziano ad indossare il rossonero nella storia del club L’ultima volta con il Casale risale a 30 anni fa: vittoria con gol di Paci e nerostellati ko

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LUCCA. La serietà professionale, la voglia di giocare e l’attaccamento ai colori rossoneri sono il suo elisir di giovinezza. Nazzareno Tarantino a 40 anni tondi tondi non ci pensa a riporre le scarpette. Il secondo calciatore più “anziano” nella storia della Pantera dopo Alberto Francesconi che aveva quasi 42 anni nella stagione 2010-2011 in Eccellenza. Domenica scorsa in casa con la Sanremese è partito da titolare.

«Ogni calciatore vorrebbe sempre partire dall’inizio. È il mio istinto, anche se si può dare un contributo entrando dalla panchina. Mi sento bene fisicamente e lo sono già dal 6 agosto quando ho deciso di iniziare questa avventura consapevole della mia integrità fisica e della voglia di fare qualcosa per la nuova Lucchese. Sapendo anche di reggere gli allenamenti intensi del professor Guidi. A livello mentale la motivazione è alta. In campo a 40 anni sono quasi da record? Mi lusinga essere uno dei calciatori più “longevi”, per questa maglia voglio ancora dare tanto e mettere in difficoltà mister Monaco nelle scelte della formazione» dice con la sua consuente schiettezza l’attaccante beneventano alla sua ottava stagione nella Lucchese, dalla prima nel 1995 al 2014 con la conquista della promozione in Lega Pro con 14 gol. Tarantino ritorna sul pari senza reti di domenica scorsa. «Un ottimo punto se pensiamo che abbiamo incrociato una delle migliori squadre del girone. Una formazione ben strutturata e destinata ai piani alti. Abbiamo un po’ sofferto, ma stiamo crescendo come si è visto già dopo la gara con il Chieri. Per tre gare non siamo riusciti a gestire il vantaggio dilapidando qualche punto. Dobbiamo ancora fare tanto sotto l’aspetto tattico e della crescita in fase realizzativa. Il malcontento dei tifosi? Dispiace, anche noi avremmo voluto vincere. Ma chiedo alla gente di avere pazienza perché il lavoro paga sempre e la Lucchese ha la mentalità giusta».

La Lucchese ci riprova a Casale. Una gara da vincere a tutti i costi. «E’ una formazione offensiva che gioca col 4-3-3, c’è Angelo Buglio, un anno più giovane del sottoscritto, con cui ho giocato insieme nella Lucchese. Per me sarà la prima volta al Natale Palli, uno stadio glorioso. Vogliamo sbloccarci e portare via i tre punti. Sarebbe un’iniezione di fiducia di fondamentale importanza. Poi è chiaro che come mi hanno insegnato se non si riesce a vincere è importante non perdere. Quindi anche questi pareggi in questa fase iniziale dove siamo ancora in rodaggio e dobbiamo migliorare non sono affatto da buttare». La saggezza e l'esperienza di Naza che quando deciderà di smettere pensa alla panchina, ma come allenatore.«Ho preso il patentino per allenare e tra i tecnici che mi hanno influenzato c'è Gasperini che ho conosciuto a Crotone. Prima voglio fare bene con la Lucchese che ringrazio per questa opportunità, sono cresciuto con questa maglia, è nel mio Dna».

LA STATISTICA

Sei i precedenti in campionato sul campo di Casale Monferrato. L’ultima volta - il 9 gennaio 1990 - a vincere fu la Lucchese con gol di Roberto Paci che in quella stagioni salì in B. Il bilancio è in perfetta parità: 2 vittorie rossonere, due pari e 2 successi nerostellati.

IL RECUPERO

Il Savona vince il recupero con la capolista Fezzanese e sale a quota 7 grazie a una doppietta di Tripoli. Il derby se lo aggiudicano i padroni di casa per 2-1. —

Nicola Nucci

Luca Tronchetti

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