Il Tirreno

Lucca

L’AVVERSARIO DELLA SETTIMANA 

Nel mirino del Casale ci sono i playoff

Luca Tronchetti
Nel mirino del Casale ci sono i playoff

È allarme rosso per i nerostellati della famiglia Buglio Formazione in emergenza: squalificata tutta la difesa

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Da 8 anni a Casale Monferrato - quasi 34mila abitanti, secondo comune più popoloso della provincia di Alessandria e un passato calcistico glorioso fatto di tanta serie A e persino di uno scudetto nel 1913-14 - manca il professionismo. Il club fallito una seconda volta nel 2013 per inadempienze amministrative e ripartito dalla Promozione Piemontese è tornato nella A dei dilettanti da 4 stagioni. Da quindici stagioni al timone della società c’è «Giuseppino» Coppo, classe 1942, impresario nel settore dell’elettromeccanica e titolare della «Nuova Elettrofer spa» che si trova in comune di Occimiano, sulla strada per Alessandria. La società è una holding che raggruppa e controlla 9 aziende di cui 6 in Italia, una in Argentina, una in Spagna una in Bulgaria e, ultima arrivata, anche una in Cina. A dar manforte al vecchio patron è giunto quest’anno Lino Gaffeo titolare di un’azienda di ortofrutta e appassionato di calcio.

OBIETTIVI E BUDGET

La scorsa stagione con l’arrivo in panchina del viareggino Francesco Buglio, 62 anni, amico fraterno di Marcello Lippi, i nerostellati giunsero ad un passo dai playoff. Quest’anno l’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere la post season. Una squadra fatta di professionisti del calcio e costruita dal ds Fasce (ex terzino di Genoa e Andria) per disputare un buon campionato con un budget complessivo (incluso le squadre del settore giovanile) che sfiora 700mila euro. Contrariamente al passato - quando la vecchia Junior Casale (anni Settanta) era una sorta di vivaio della Juventus - il club del Monferrato non è gemellato con formazioni di A. Tantomeno con la Vecchia Signora visto che patron Coppo è uno sfegatato tifoso granata. Anche se dal Torino, nonostante le tante promesse, arrivano pochi calciatori.

SOS DIFESA

L’avvio dei piemontesi è stato disastroso. Tra infortuni e soprattutto squalifiche (5 cartellini rossi nelle prime tre giornate) mister Buglio anche contro la Lucchese dovrà rinunciare a tutti i difensori titolari (Cintoi, ex Spezia, Villanova, prodotto locale, Todisco, tutti over) oltre al centrocampista Poesio e alla punta Cappai ( due over) e rischia di dover schierare una baby difesa composta dal portiere Rovei (2000) e dai centrali Pinto (2000), Bianco (1999) e Bytyci (2000). A cui vanno aggiunti il terzino di spinta Fabbri (2001) e il mediano Vecchierelli (2000). Ma non è da escludere che Buglio senior inserisca in difesa il figlio Angelo, 39 anni, ex rossonero, stakanovista della squadra e sempre presente sia in Coppa che in campionato. —

Luca Tronchetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini