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LA SERIE D 

Lucchese, due settimane per chiarire il futuro societario

Nicola Nucci
Lucchese, due settimane per chiarire il futuro societario

Il 7 -8 ottobre c’è in programma un incontro tra i dirigenti del club, i tecnici dell’amministrazione e gli imprenditori che supportano il piano per il restyling dello stadio

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LUCCA. Quattro punti in cinque partite non sono un ruolino di marcia esaltante, ma come giustamente ha sottolineato il presidente Bruno Russo non bisogna dimenticare che la prima vittoria è stata far ripartire il calcio a Lucca e ricostruire sulle ceneri una nuova società in grado di avviare una programmazione seria e basi solide per il futuro. Un concetto ribadito anche dal dirigente e amministratore delegato Alessandro Vichi che predica calma e gesso. «Ho sentito un po’ di fischi dopo la gara con la Sanremese. Capisco il malumore dei tifosi che vorrebbero tutto e subito, ma penso che sia un punto guadagnato davanti ad una squadra ben organizzata e quotata. Siamo alla quinta giornate e sono convinto che la Lucchese uscirà alla distanza risalendo la china. Se andiamo ad analizzare questo inizio meritavamo qualche punto in più, col Forte Querceta se il primo tempo finiva 3-0 non c'era niente da dire. Certamente dobbiamo fare meglio sul piano del gioco, delle occasioni e dell'intensità, a partire dalla gara di Casale. Ma non deve diventare un cruccio: basta poco per accendere questa squadra alla quale serve una vittoria per avere più fiducia e forza. Ai tifosi chiediamo di avere pazienza e fiducia».

Se la squadra stenta a decollare procede il percorso sullo stadio. «Abbiamo in programma un incontro, il 7 o l'8 ottobre, con il Comune e i tecnici dell'amministrazione e gli imprenditori che supportano il progetto - dice Vichi che insieme a Santoro, Russo e Deoma ha contribuito alla rinascita rossonera - in quella occasione dovremo concretamente avere risposte sullo stadio che è la parte più importante del progetto. Quello è il futuro della Lucchese. Intanto la risposta dei tifosi è stata buona: siamo contenti, dopo una settimana di corsa per riaprire lo stadio. Anche noi possiamo migliorare, ma erano tante le cose da sistemare». La gara con la Sanremese ha evidenziato come in attacco servirebbe una spalla a Falomi e un portiere giovane classe 2001 che potrebbe garantire a Monaco le alternative tattiche e la possibilità di valorizzare meglio alcuni elementi esperti sacrificati dalla regola dei 4 under. Fontanelli ha confermato il suo valore con una strepitosa parata salva risultato, ma con un estremo giovane ci sarebbe un ventaglio di opzioni in più nella scelta della formazione. Intanto il compito di Monaco è trovare l'assetto migliore, che non può prescindere dalla vivacità di Nannelli e Panati. I problemi maggiori nello sviluppo del gioco dove ha pesato l'assenza di un metronomo come Cruciani a favore di una mediana più di interdizione per limitare l'iniziativa della Sanremese. Il calendario non ha dato una mano ai rossoneri che hanno già affrontato due formazioni di prima fascia come il Chieri e la Sanremese e il 13 dovranno ricevere in casa l'ambizioso Savona. —

Nicola Nucci

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