Il Tirreno

Lucca

L’ALLENATORE DEGLI OSPITI 

Ascoli: «Mi manda Braglia, ho una squadra da primato»

Luca Tronchetti ; Luca Tronchetti
Ascoli: «Mi manda Braglia, ho una squadra da primato»

Il centrocampista che in panchina s’ispira all’ex allenatore rossonero: «Smisi a 31 anni per un infortunio A Lucca mi lega l’amicizia  con Tosto mio capitano a Empoli»

2 MINUTI DI LETTURA







Contro la Lucchese lui non ci ha mai giocato. Anche se conosce la città grazie a Vittorio Tosto. Quando giocavano assieme nell’Empoli lo prese sotto la sua ala protettrice e lo portò spesso a casa sua per aiutarlo ad integrarsi. Nicola Ascoli, 40 anni, da Vibo Valentia, ex centrocampista esterno (a volte anche terzino), dal 2013 fa l’allenatore. Ha smesso presto per via di un gravissimo infortunio rimediato dopo 5 partite giocate nella formazione rumena del Cluj: «Frattura di tibia e perone, rottura dei legamenti e interessamento della cartilaginea. Gamba sinistra completamente devastata dopo uno scontro con il portiere della mia squadra». A 31 anni recuperare da quell’infortunio era impossibile. Da lì la decisione di provare ad allenare dopo aver preso il patentino di Terza Categoria e poi di Seconda: «Ho sempre allenato in D: tre anni ad Asti, due ad Arma di Taggia con la proprietà attuale della Sanremese e uno a Tortona. M’ispiro a Pierino Braglia. Lui è il mio maestro. Mi ha fatto debuttare a 18 nel Catanzaro e mi ha protetto dalle critiche inevitabili per un ragazzo che si affaccia alla prima squadra e che proveniva dalla Reggina. Pensi che lo chiamo ancora oggi per avere qualche consiglio. Non è per caso che si vincono i campionati. Lui è un tecnico focoso, ma che trasmette tanto ai giocatori». Mister Monaco lo conosce. Lo ha battuto due volte da calciatore: «Stagione 2008-2009, serie B. Io giocavo nel Frosinone targato Braglia, lui era il mister dell’Ancona. Al Matusa vincemmo 1-0 e al Dorico trionfammo 4-1. Spero che la storia si ripeta». Ascoli è consapevole di avere una squadra importante: «La più forte da quando alleno. Dispongo di cambi come Bregliano in difesa, Fenati a centrocampo, Vitiello e Colombi in attacco che altrove sarebbero titolari fissi. Partenza lenta? I ko con Caronnese e Lavagnese sono immeritate e avvenute nel finale, ma il gioco c’è. Certo, avremmo fatto a meno di arrivare a Lucca proprio nel giorno del ritorno al Porta Elisa. Ma dovranno sudare per ottenere i tre punti». —

Luca Tronchetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa