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Bc Lucca, l’emergenza è rientrata

Alessandro Petrini
Bc Lucca, l’emergenza è rientrata

Venerdì sera si era sparsa la voce di un possibile ritiro della squadra dal campionato di serie B

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Emergenza rientrata in casa Bc Lucca e domenica prossima la squadra sarà regolarmente in scena a San Miniato per l’esordio stagionale nel campionato di serie B. Ma la tranquillità delle ultime ore non deve far pensare che il fine settimana appena trascorso sia passato senza turbolenze.

Tutt’altro, perché venerdì sera si erano susseguite le voci della volontà di ritirare la squadra dal campionato, una cosa che avrebbe messo anche a repentaglio l’attività dell’intero settore giovanile. La prima notizia ufficiale è arrivata in rete sabato sera con un post su Facebook del procuratore Lorenzo Vandoni, figlio di Claudio Vandoni, attuale allenatore della Fortitudo Alessandria, che si trova proprio nello stesso girone dei lucchesi: «Spero sia una bufala… - scrive – ma fosse vero, qualcuno mi deve spiegare come si può comprare un titolo di b, firmare i giocatori, iniziare la preparazione e poi non fare il campionato a 8 giorni dall’inizio».

Le frasi sono generiche ma unite poi ai commenti l’identikit è presto completato e porta chiaramente alla società biancorossa.

Il tutto poi è stato ripreso lunedì dalla newsletter “Spicchi d’Arancia” rivolta agli addetti ai lavori e la voce si è definitivamente sparsa in tutta Italia paventando addirittura uno scenario in cui i giocatori avrebbero già iniziato a valutare possibili destinazioni alternative, con i senior che avrebbero rischiato di rimanere svantaggiati dalle regole federali.

Nel frattempo poi non è arrivata nessuna conferma né smentita ufficiale da parte della società, anche se una presa di posizione potrebbe arrivare in giornata o al più tardi domani. Provando a ricostruire la vicenda, pare che tutto sia nato tra giovedì e venerdì scorso da una discussione nata all’interno alla dirigenza, in merito a qualche promessa di aiuto che poi non sarebbe stata mantenuta e la quasi totalità dell’impegno economico che tuttora continuerebbe a gravare quasi interamente sulle spalle della presidente Luisa Colombini.

Da lì pare che sia scattata la volontà di staccare la spina, che poi avrebbe fatto partire una corsa al salvataggio dell’intero movimento, con la priorità rivolta al settore giovanile, con la possibilità di creare in poco tempo un’altra società nella quale travasare tutti i tesserati.

Una sorta di corsa contro il tempo che poi è stata stoppata dall’interno con la conferma che l’intera attività proseguirà a tutti i livelli senza ulteriori scossoni.

Nel frattempo le nubi avevano avvolto naturalmente l’attività della prima squadra che sabato scorso ha annullato l’amichevole di Chiusi ma poi ieri ha ripreso regolarmente a lavorare per preparare la trasferta di domenica a San Miniato. Impegno non facile, se si pensa che l’avversario lo scorso anno ha disputato i playoff e proprio lo scorso fine settimana ha chiuso la propria preparazione nel migliore dei modi vincendo il quadrangolare di Cecina battendo in finale il Pino Firenze. —



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