Gioco
Addio a mister Nicoletti, nel 2005 salvò i rossoneri dalla retrocessione in C2
A 66 anni scompare un maestro di calcio e di vita che con bonomia umanità e buonsenso era stimato da dirigenti, calciatori e tifosi Il cordoglio dei dirigenti rossoneri
LUCCA. La notizia arriva improvvisa e fa male come un pugno nello stomaco. Walter Nicoletti, 66 anni, romagnolo di Santarcangelo, ex portiere e professore di educazione fisica, l’allenatore protagonista della salvezza della Lucchese nella stagione 2004-2005, è scomparso dopo una lunga lotta contro la malattia che lo aveva colpito alcuni anni fa. A Lucca aveva conquistato un po’ tutti per via di quei baffoni, quella voce simile al comico Ferrini, quella bonomia unita al dialetto della sua terra e soprattutto quell’umanità e sensibilità frutto di un’intelligenza vivace e positiva: dal presidente Aldo Grassi ai giocatori sino ai tifosi e ai cronisti. Corretto, leale, profondo conoscitore di calcio e dotato di quel buonsenso oggi sempre più merce rara nel mondo del pallone e non solo, Nicoletti era stato chiamato al capezzale della Lucchese dall’allora segretario-ds Antonio Magli per cercare di risollevare una situazione di classifica drammatica: «L’avevo conosciuto il giorno dopo Ferragosto del 1993 a Pisa quando patron Anconetani mi mandò a prenderlo davanti all’hotel Duomo. Una persona onesta che sapeva farsi voler bene. Nel gennaio 2005, dopo un consulto con il ragionier Benedetti e Gianfranco Luporini in seguito all’esonero di Daniele Baldini, lo ritenni la persona giusta per allenare la Lucchese che rischiava seriamente di finire in C2. Serviva un tipo pragmatico e coinvolgente e Walter ci dava affidabilità. Non sbagliammo. Il gruppo si affezionò subito e riuscimmo nell’impresa di recuperare posizioni e salvarci a tre giornate dalla fine. Senza Nicoletti in panchina non ce l’avremmo fatta. Il presidente Grassi a furor di popolo lo confermò anche la stagione successiva nonostante avessimo avuto una mezza parola con un tecnico emergente che si chiamava Maurizio Sarri. Con l’arrivo di Hadj e dei suoi consiglieri io che l’avevo assunto fui costretto a scrivere la lettera di licenziamento nell’agosto del 2005 al termine di una partita di Coppa Italia sul muretto della villa di Pieve Ligure». I funerali de «Il professore», soprannome affibbiatogli per la fluidità oratoria mista al diploma Isef, verranno celebrati domani alle 15.30 alla Chiesa della Collegiata a Santarcangelo di Romagna. «Per me - conclude Magli - era come un super eroe maldestro, ma simpatico e vincente. Quel suo “ueilà patacca” lo sento ancora risuonare nelle orecchie dopo che nel sottopassaggio al Picco di La Spezia prima di una delle sfide che infiammavano la serie C da segretario della Lucchese gli sfilai tra il serio e il faceto la sciarpa degli aquilotti che aveva al collo. E ricordo ancora con nostalgia le contumelie in dialetto che mi investirono quando gli comunicai che avevo venduto Masini al Cesena. Ciao Walter, non ti dimenticherò mai». Anche la Lucchese si unisce alle condoglianze rivolte ai due figli dell’ex allenatore che aveva ricopriva ancora il ruolo, all’interno dell’Assoallenatori, di docente di tecnica calcistica a Coverciano. Nella Lucchese di Nicoletti militavano Daniele Deoma, Toni Carruezzo, il professor Riccardo Guidi, il medico sociale Adolfo Tambellini ed il massaggiatore Alvaro Vannucchi. E la Lucchese 1905 si unisce al dolore della famiglia e del calcio per la scomparsa di Walter Nicoletti «che con sapienza, bravura e professionalità aveva allenato la formazione rossonera nel 2005». E Il Tirreno si unisce al dolore per la morte di un maestro di calcio. Addio Walter, che la terra ti sia lieve. —
Luca Tronchetti
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