Il Tirreno

Lucca

LA RIVELAZIONE ROSSONERA 

Nannelli, dribbling e velocità le armi per scardinare le difese

Nicola Nucci
Nannelli, dribbling e velocità le armi per scardinare le difese

Iscritto alla facoltà universitaria di Scienze Motorie a Firenze  il biondo attaccante s’ispira  al capitano viola Federico Chiesa «A Lucca per diventare giocatore»

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LUCCA. Sembra un’ala degli anni Ottanta: fisico leggero e scatto veloce. Giovanni Nannelli, attaccante classe 2000, è una delle sorprese di questa prima parte del campionato. Il migliore in campo ed uno dei pochi a salvarsi nella sconfitta col Real Forte Querceta. «Il diesse Deoma mi ha chiamato una sera d’estate, facendomi una propsta e dicendo che mi avrebbe messo al centro del progetto. Lucca è una società che ha storia e blasone ed è vicino casa. Non ho esitato un attimo». Una partenza sprint per l’esterno fiorentino che fa del dribbling e della velocità le sue qualità migliori. «Ho sentito la fiducia e questo mi ha dato la carica giusta per iniziare bene» dice Nannelli che a Camaiore ha segnato il gol del vantaggio che ha illuso i tifosi rossoneri che aspettano la prima vittoria. «Sono contento di aver giocato bene, ma dispiaciuto di non avere vinto. In tre punti ci sono sfuggiti in conseguenza del black out nella ripresa. La Lucchese merita qualche punto in più: anche a Borgosesia abbiamo creato tante palle-gol. Domenica due tiri e due gol presi. Tanto rammarico, ma anche la consapevolezza che stiamo crescendo sul piano del gioco, della condizione fisica e dell’intesa». Vittoria che i rossoneri vogliono acciuffare col Ghiviborgo. «C’è grade voglia di riscatto e i tre punti sono alla nostra portata. Con il sostegno dei nostri tifosi possiamo disputare un buon campionato».

Dieci anni nella Fiorentina sono una formazione importante. «Ho fatto tutta la trafila: dai Pulcini alla Primavera. Giocando esterno, ma anche terzino e laterale basso. Nella Primavera allenata da Bigica ho giocato con Sottil, Gori, Vlaovic, che sono in orbita prima squadra». Un legame forte con Firenze per Nannelli originario di Capri Limite, vicino Empoli. «A Lucca ho voluto rimettermi in gioco e provare un campionato vero. Devo acquisire più “cattiveria” sottoporta, trovare più feeling col gol visto che cerco di andare anche al tiro. Mi ispiro a Federico Chiesa che ha una corsa elevata, una tecnica e una facilità di tiro come pochi. Ci siamo allenati spesso insieme nella partitelle con la prima squadra» dice il biondo esterno che prosegue gli studi, iscritto all’università di Scienze motorie. —

Nicola Nucci

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