Toscana
«Dovevamo essere più cinici e raddoppiare nel primo tempo»
Il tecnico rossonero analizza il ko contro i fortemarmini «Prese due reti su disattenzioni che non possiamo permetterci, ma ho visto anche passi avanti»
CAMAIORE. Qualcosa non va. A presentarsi quasi per ultimo nell’angusto corridoio-sala stampa del comunale di Camaiore è Francesco Monaco. Poche parole, concetti chiari, ma con tanto lavoro ancora da fare. Una sconfitta tra luci e ombre. A nostro avviso tante ombre e poche luci. Ma l’ex capitano della Lucchese dell’Omone cerca di pensare positivo e analizza la sconfitta con grande lucidità: «Sapevamo che avremmo affrontato un avversario tosto e che per giunta ci conosceva già. L’approccio è stato ottimo. Il guaio è che a questa squadra manca ancora il cinismo necessario per chiudere le partite. Nella prima frazione abbiamo dominato in lungo e in largo creando tanto. Ma alla fine abbiamo realizzato un solo gol. Poi, nella ripresa, alla prima distrazione ci castigano. Fanno due tiri nello specchio della porta e la buttano dentro due volte. La prima ci siamo fatti battere sul tempo a difesa schierata su azione di calcio d’angolo e la seconda abbiamo permesso a Di Paola di giocare la palla e nessuno si è preoccupato del centrocampista che stava inserendosi da dietro (Lazzarini). Peccato perché, a mio giudizio, la prestazione è stata buona. Migliore rispetto a quella di Borgosesia e con il Chieri».
La domanda sorge spontanea: come usciamo da questa situazione complicata: «Conoscono un solo modo: lavorando di più e meglio, cercando di fare attenzione a non commettere più gli errori odierni. Dobbiamo essere più lucidi e far girare meglio la palla. Perché ho cambiato uno dei due centrali (Visibelli è rimasto in panchina)? È un problema di quote. Mancandomi Panati ho dovuto rivedere l’assetto tattico. Oltretutto Visibelli aveva un problemino fisico. Domenica c’è il derby con la capolista GhiviBorgo? Un motivo in più per rimboccarci le maniche».
Amareggiato il ds Daniele Deoma in panchina con Monaco e ammonito per proteste in occasione del rigore non concesso: «Dobbiamo cambiare mentalità. Quando le partite non si chiudono si rischia di perderle. L’ho detto alla fine del primo tempo che questa partita l’avremmo persa. Abbiamo fatto la partita ma non siamo stati concreti. Quando eravamo anche in superiorità numerica, ci siamo fatti prendere dalla frenesia attaccando con poca lucidità. Abbiamo fatto una buona prestazione e preso gol su un paio di disattenzioni. Faccio comunque i complimenti al Real Forte che ha saputo soffrire con umiltà». —
Luca Tronchetti
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