Sicurezza
Didu: «M’ispiro a Seedorf, tifo Juve da giocatore ho battuto i rossoneri»
L’ex esterno di centrocampo nella stagione 2006-07 era il capitano del Cuneo che in Coppa Italia di C s’impose in Piemonte e conquistò la finale
Ritrova la Lucchese dopo 12 anni. E quel pensiero gli rievoca dolci ricordi. Perché Marco Didu, 41 anni, ex esterno di centrocampo tra C2 e D e dal dicembre 2018 tecnico del Borgosesia, era il capitano del Cuneo del presidente Arese che nella stagione 2006-2007 vinse la semifinale di Coppa Italia di C con la Lucchese (3-1 al fratelli Paschiero e 2-1 al Porta Elisa per i rossoneri) eliminando dal trofeo proprio la squadra all’epoca guidata da Paolo Stringara. «Cuneo è stato il punto più alto della mia carriera di calciatore. Con Daniele Fortunato in panchina abbiamo vinto un campionato di D e abbiamo sfiorato l’anno dopo la promozione in C1 e la conquista della Coppa Italia. Non pensavo di ritrovare dopo così tanto tempo una squadra blasonata e con un pubblico appassionato come quello della Lucchese. Loro sono di passaggio, noi invece puntiamo ad una salvezza da raggiungere senza patemi d’animo com’è accaduto nella scorsa stagione quando a dicembre mi chiamarono in panchina. Il Borgosesia aveva 8 punti e ci davano per spacciati. Ci siamo salvati ed è stata la mia prima impresa da allenatore. Spero di poter proseguire perché mi piacerebbe restare in questo ambiente che sino ad oggi mi ha permesso di vivere».
Da calciatore s’ispirava a Seedorf, da allenatore attinge dai suoi maestri: Iacolino, Gaudenzi, Fortunato, Sesia: «Ho fatto la trafila nel settore giovanile della Juventus di cui resto un tifoso moderato. In 18 anni mi sono barcamenato tra C2 (7 stagioni) e D (11) dando sempre il 110% come pretendo dai miei giocatori». Il Borgosesia è la formazione più giovane del girone (media 21 anni) e contro la Lucchese dovrà fare a meno del veterano: il portiere Iali: «Non c’era neanche a Bra, dove abbiamo vinto 4-3. Il più esperto è Ravasi, 25 anni, bomber con un passato tra i pro. Il modulo? Faccio il 4-3-1-2 o il 4-2-3-1 a seconda dell’avversario. La maggior parte dei miei ragazzi studia e percepisce un rimborso spese. Questo è un ambiente ideale per far crescere i giovani di qualità. La Lucchese è molto più forte di noi. Per fermarla dovremo correre più di loro e non commettere errori». —
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