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A Borgosesia si mangiano le trote al burro e la toma

Nicola Nucci
A Borgosesia si mangiano le trote al burro e la toma

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LUCCA. La serie D ha riportato indietro le lancette facendo riscoprire il gusto genuino del calcio. E la trasferta può diventare l’occasione per scoprire paesi e borghi in clima da scampagnata.

Borgosesia, 13.473 abitanti, è la “capitale” della Valsesia e il centro più popoloso, una valle alpina in Piemonte, nella provincia di Vercelli. Famosa per la fabbricazione della lana - le famose giubbe rosse indossate dalle milizie guidate da Garibaldi, i Garibaldini, furono tessute a Borgosesia negli stabilimenti dell'attuale ditta Zegna Baruffa Lane (uno di questi cimeli originali è conservato nella biblioteca civica locale), nonché città del partigiano e senatore Cino Moscatelli, figura di spicco delle Brigate Garibaldi - è tra i 100 comuni della “piccola Grande Italia”, che hanno rivestito maggiore importanza nello sviluppo economico dell’Italia.

DA VISITARE

Il santuario di S. Anna di Montrigone eretto nel 1631 sui resti del castello fortificato dei conti di Biandrate.

DA GUSTARE

La polenta e le caratteristiche anche le “miacce“, crespelle di farina farcite, le trote al burro di montagna, erba e salvia, e tra i prodotti tipici del luogo una prelibata qualità di formaggio, la toma.

MONUMENTI

Sabato a Borgosesia sarà inaugurata una fontana monumentale per ricordare un simbolo della lotta alla mafia: il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e sua moglie Emanuela Setti Carraro (nata proprio a Borgosesia) che 37 anni fa, in un attentato, persero la vita in nome dello Stato. —

Nicola Nucci

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