Sicurezza
Borgosesia, restare in D e pagare il mutuo ventennale per il campo in sintetico
Nel comune di 13mila abitanti nella Valsesia si pratica lo sci e i calciatori granata in prevalenza sono studenti e si allenano soltanto nel primo pomeriggio
«L’obiettivo? Il dodicesimo posto. Nel senso che l’anno scorso siamo arrivati tredicesimi evitando per un pelo i playout e quest’anno vogliamo salvarci un pochino prima». Il successo sul campo del Bra, rivale storica e spesso vincente nel derby, non ha mutato di una virgola l’atteggiamento del mitico segretario del Borgosesia, Sergio Motta. «Guardi, la nostra priorità è quella di terminare di pagare il mutuo ventennale che abbiamo acceso dieci anni fa per realizzare il campo in sintetico. Siamo a metà del guado e con il piccolo contributo annuale dell’amministrazione comunale contiamo di farcela».
PROPRIETÁ E MISSION
Borgosesia, comune di 13mila anime nella Valsesia (territorio della provincia di Vercelli), non ha grandi tradizioni calcistiche. In questa zona a un passo dalle montagne d’inverno si pratica principalmente lo sci. Ma il football è l’elemento aggregante più importante sin dal 1925, anno di fondazione del club granata. «Sì. - prosegue il segretario Motta - Abbiamo dodici squadre (dai primi calci alla Juniores) per un totale di oltre 240 ragazzi che si allenano nei due campi sussidiari in erba che si trovano non troppo distanti dallo stadio comunale». Strano, ma vero: il Borgosesia non è gemellato con Juventus o Torino: «Sette anni fa abbiamo raggiunto un accordo con l’Atalanta e ci troviamo benissimo. Ci sembrava coerente con la nostra mission avvicinarci ad un club che investe tutto nel settore giovanile. Da Juve, Toro, Alessandria e Vercelli prendiamo ragazzi under 21 che provengono dalle Berretti per farli giocare in prima squadra assieme ad alcuni ragazzini che escono dal nostro vivaio. Quest’anno ne abbiamo due in prima squadra». Da queste parti sono molto orgogliosi del settore giovanile guidato da anni da un ex calciatore della Juventus, Guido Romei Longhena, classe 1965, che giocò nella Primavera bianconere dal 1982 al 1984: «Siamo sempre nei primi posti della classifica dei giovani nel nostro girone e l’anno passato siamo stati la squadra più giovane di tutte le 162 squadre del campionato di D ottenendo anche qualche contributo economico dalla Lega Nazionale Dilettanti».
UN ALLENAMENTO
I giocatori del Borgosesia sono dilettanti nel vera accezione del termine. Sono tutti studenti (liceali o universitari) e sono 5 (il portiere Iali, capitan Castelletto, Bartolini, Mancuso e il bomber Ravasi) hanno più di 22 anni. Non esiste il doppio allenamento. Ci si ritrova tutti insieme nel primo pomeriggio. «Ci mancherebbe. - continua il segretario - Ci tengo a sottolineare che contro il Bra in campo c’erano 5 under e due nati nel 2001».
IL PRESIDENTE
Da dieci anni al vertice del Borgosesia c’è il presidente Michele Pizzi, uno dei responsabili dell’azienda tessile (settore secolare della città) più importante della zona: la Tessitura di Crevacuore. Fondata nel 1946 e produttrice di tessuti che sfilano in tutto il mondo, nelle manifestazioni dedicate all’alta moda femminile. «Siamo animati dalla sua grande passione e da quella della dirigenza. Senza il loro apporto economico i nostri 300 spettatori non ci consentirebbero di proseguire la nostra esperienza in D» chiosa il segretario Sergio Motta. —
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