Il dolore
Lucchese, summit in Comune Ma niente accordo con Mariani
Il manager romano del settore sanitario chiede garanzie e promette la A in 5 anni Il presidente Russo: «Servono fatti, noi privilegiamo gli imprenditori della zona»
LUCCA. Arriva poco prima delle 11,30 e parcheggia in via Elisa. Danilo Mariani, imprenditore romano del settore sanitario, è in compagnia del socio Franco Comini e di due legali. Ad attenderlo c’è l’ex socio della fallita As Lucchese Libertas 1905, Moreno Micheloni, che saluta la comitiva diretta verso palazzo Orsetti dove ad attenderlo - oltre che il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore allo sport, Stefano Ragghianti - ci sono i dirigenti della neonata Lucchese 1905: Bruno Russo, Mario Santoro e Alessandro Vichi. Mariani e il suo gruppo parlano. Sostengono di avere un progetto, ma al momento non sono disponibili a tirar fuori un euro. Il colloquio è interlocutorio. Le parti dovranno rivedersi. La sensazione è che nella dirigenza rossonera ci siano titubanze ad un accordo col manager di Health Factory che ha chiesto risposte alle sue proposte. E alla fine del summit l'imprenditore romano è uscito dalla porta principale di Palazzo Orsetti mentre Russo e Vichi sono usciti da quella posteriore. Mariani ha anche proposto una lettera d’intenti a suggello di questo incontro in vista del progetto stadio che sarà presentato dalla Lucchese. «Ma la società rossonera ha preferito non fare niente. - dice - Abbiamo ribadito le nostre tre ipotesi: acquisizione totale del club, parziale e sponsorizzazione importante, ma per ora non ci sono state date indicazioni e risposte. Siamo rimasti di riaggiornarci tra qualche giorno perché l'attuale proprietà ha interesse a provare a far entrare nel progetto stadio alcune aziende locali. Da parte nostra abbiamo manifestato la disponibilità a presentare un nostro progetto attraverso architetti che lavorano a Dubai. Siamo interessati a migliorare stadio e il centro dell’Acquedotto per renderli funzionali. La Lucchese vuole presentare un progetto, dopo avere verificato la disponibilità dell'imprenditoria locale. Il sindaco ci ha dato piena disponibilità e con i suoi uffici ha avviato un iter per il rifacimento dello stadio che si concluderà nel giro di qualche mese». Al termine dell’incontro perplessità da parte del presidente Bruno Russo: «Mariani ha spiegato qual è il suo vero core business. Da parte nostra abbiamo sottolineato che le porte della Lucchese sono aperte a tutti, ma abbiamo ribadito all'imprenditore romano - come d'accordo con l'amministrazione comunicato alla città e alla tifoseria - che la nostra priorità sarà sempre verso chi ci ha permesso di iscrivere la squadra alla D. Cioè gli imprenditori lucchesi con i quali avremo un incontro preventivo in vista della riunione già programmata con il sindaco che si terrà entro il 20 settembre. In questo momento è essenziale l'adeguamento strutturale dello stadio e non lo sono promesse più o meno vaghe. Mi sono sentito prospettare il raggiungimento della serie A in 5 anni. Un’ipotesi affascinante, ma che deve essere supportata da fatti concreti e soprattutto da una disponibilità finanziaria certa perché lottare per un traguardo simile presuppone un investimento elevato: non meno di 20 milioni. Essendo nel mondo del calcio da oltre 30 anni e conoscendone i risvolti sono rimasto molto perplesso. Noi andiamo avanti con il progetto più volte annunciato alla città, a braccetto con gli imprenditori lucchesi dei quali è nota la serietà, la rettitudine morale, la potenzialità economica e - cosa più importante che è già stata dimostrata il 31 luglio - la capacità di saper mantenere la parola data». Più chiaro di così... —
Nicola Nucci
Luca Tronchetti
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