Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO ROSSONERO  

Lucchese, summit in Comune Ma niente accordo con Mariani

Nicola Nucci Luca Tronchetti
Lucchese, summit in Comune Ma niente accordo con Mariani

Il manager romano del settore sanitario chiede garanzie e promette la A in 5 anni  Il presidente Russo: «Servono fatti, noi privilegiamo gli imprenditori della zona»

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LUCCA. Arriva poco prima delle 11,30 e parcheggia in via Elisa. Danilo Mariani, imprenditore romano del settore sanitario, è in compagnia del socio Franco Comini e di due legali. Ad attenderlo c’è l’ex socio della fallita As Lucchese Libertas 1905, Moreno Micheloni, che saluta la comitiva diretta verso palazzo Orsetti dove ad attenderlo - oltre che il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore allo sport, Stefano Ragghianti - ci sono i dirigenti della neonata Lucchese 1905: Bruno Russo, Mario Santoro e Alessandro Vichi. Mariani e il suo gruppo parlano. Sostengono di avere un progetto, ma al momento non sono disponibili a tirar fuori un euro. Il colloquio è interlocutorio. Le parti dovranno rivedersi. La sensazione è che nella dirigenza rossonera ci siano titubanze ad un accordo col manager di Health Factory che ha chiesto risposte alle sue proposte. E alla fine del summit l'imprenditore romano è uscito dalla porta principale di Palazzo Orsetti mentre Russo e Vichi sono usciti da quella posteriore. Mariani ha anche proposto una lettera d’intenti a suggello di questo incontro in vista del progetto stadio che sarà presentato dalla Lucchese. «Ma la società rossonera ha preferito non fare niente. - dice - Abbiamo ribadito le nostre tre ipotesi: acquisizione totale del club, parziale e sponsorizzazione importante, ma per ora non ci sono state date indicazioni e risposte. Siamo rimasti di riaggiornarci tra qualche giorno perché l'attuale proprietà ha interesse a provare a far entrare nel progetto stadio alcune aziende locali. Da parte nostra abbiamo manifestato la disponibilità a presentare un nostro progetto attraverso architetti che lavorano a Dubai. Siamo interessati a migliorare stadio e il centro dell’Acquedotto per renderli funzionali. La Lucchese vuole presentare un progetto, dopo avere verificato la disponibilità dell'imprenditoria locale. Il sindaco ci ha dato piena disponibilità e con i suoi uffici ha avviato un iter per il rifacimento dello stadio che si concluderà nel giro di qualche mese». Al termine dell’incontro perplessità da parte del presidente Bruno Russo: «Mariani ha spiegato qual è il suo vero core business. Da parte nostra abbiamo sottolineato che le porte della Lucchese sono aperte a tutti, ma abbiamo ribadito all'imprenditore romano - come d'accordo con l'amministrazione comunicato alla città e alla tifoseria - che la nostra priorità sarà sempre verso chi ci ha permesso di iscrivere la squadra alla D. Cioè gli imprenditori lucchesi con i quali avremo un incontro preventivo in vista della riunione già programmata con il sindaco che si terrà entro il 20 settembre. In questo momento è essenziale l'adeguamento strutturale dello stadio e non lo sono promesse più o meno vaghe. Mi sono sentito prospettare il raggiungimento della serie A in 5 anni. Un’ipotesi affascinante, ma che deve essere supportata da fatti concreti e soprattutto da una disponibilità finanziaria certa perché lottare per un traguardo simile presuppone un investimento elevato: non meno di 20 milioni. Essendo nel mondo del calcio da oltre 30 anni e conoscendone i risvolti sono rimasto molto perplesso. Noi andiamo avanti con il progetto più volte annunciato alla città, a braccetto con gli imprenditori lucchesi dei quali è nota la serietà, la rettitudine morale, la potenzialità economica e - cosa più importante che è già stata dimostrata il 31 luglio - la capacità di saper mantenere la parola data». Più chiaro di così... —

Nicola Nucci

Luca Tronchetti



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