Gioco
Lucchese, parla Deoma: «Sta nascendo un bel gruppo, ma il mercato non è chiuso»
Il ds pronto lunedì a firmare un calciatore in grado di fare la differenza. Intanto gli abbonati salgono a quota 556: oltre cento tessere nelle ultime 48 ore
È sempre al telefono. E alla sera arriva esausto, ma felice. Perché essere il direttore sportivo della sua Lucchese è stata la sua massima aspirazione. Adesso, Daniele Deoma, traccia un bilancio di un mese vissuto a 200 all’ora: dal giorno in cui, viaggiando come dei pazzi e sfidando gli autovelox, 4 amici si trovarono a Roma per iscrivere la Lucchese 1905 in soprannumero in serie D. E a 48 ore dalla chiusura del mercato il diesse, con il placet del presidente Russo e dei dirigente, potrebbe mettere il colpo da novanta: il calciatore in grado di fare la differenza in serie D: «Siamo vigili e lunedì saremo a Milano per capire se ci sono le condizioni per mettere a segno un colpo di mercato. Il ruolo? Molti mi dicono un attaccante. Io rispondo che prenderemo qualcuno solo a determinate condizioni economiche e senza sforare il budget. Non è detto che sia una punta: può essere un difensore o un centrocampista. L’importante è che ci faccia fare il salto di qualità e che sposti gli equilibri. Se troveremo la scarpa giusta per il nostro piede faremo l’operazione altrimenti ci limiteremo a prendere uno o due under 18 che possono essere nati nel 2001 o nel 2002. Lì siamo davvero contati e a causa delle quote è la nostra esigenza primaria. Perché Bartolomei, Pardini e Yener, sono bravi, ma non sufficienti ad affrontare un torneo così estenuante».
A CHE PUNTO SIAMO
«Sono molto soddisfatto. Sia lo staff che la squadra stanno crescendo giorno dopo giorno e vedo nel mister e nei ragazzi la voglia di dare il 100% per onorare questa maglia e questi tifosi. Domani affrontiamo il Chieri, a detta di tutti gli osservatori, tra le formazioni candidate a vincere il campionato assieme a Prato, Sanremese e Savona. È chiaro che ci sono punti interrogativi perché la squadra è completamente nuova e assemblare più di venti ragazzi in meno di un mese è impresa complicata. Noi andiamo avanti con il nostro low profile (basso profilo), ma sono certo che al Necchi Balloni la Lucchese saprà farsi onore e sono convinto che farà una grande partita con i ragazzi che saranno sul pezzo ben oltre i 90 minuti. Il Chieri potrà anche batterci, ma dovrà sudare le proverbiali sette camice per portarsi a casa l’intera posta. Dalla nostra abbiamo un uomo in più: il tifo. Loro sono forti, ma noi siamo sempre in dodici. A una cosa ci tengo: la correttezza nei confronti del direttore di gara. Vietato protestare e avere atteggiamenti indisponenti. Con chi non si adegua al nostro stile saremo intransigenti con multe salatissime. Dobbiamo recuperare l’immagine della Lucchese dei Maestrelli e dei Grassi ».
ABBONATI DA RECORD
La risposta più bella, per Deoma, arriva dai supporters: «Oltre 100 abbonamenti in 48 ore e quota 556 raggiunta con l’obiettivo, visto che prolungheremo la campagna, di superare le 700 tessere. Un vero record per la categoria dopo tre fallimenti in undici anni. Segno che c’è ancora voglia di Lucchese e che i tifosi hanno capito il nostro progetto e apprezzano i nostri sforzi. A tutti loro non promettiamo la C anche se nessuno di noi si tirerà indietro se a marzo saremo tra i primi. Assicuriamo invece che questi ragazzi non tradiranno mai i loro sostenitori e daranno l’anima in campo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
