Il Tirreno

Lucca

ALLA SCOPERTA DEGLI AVVERSARI 

Chieri, un centro sportivo all’avanguardia in Piemonte per puntare in 2 anni alla C

Luca Tronchetti
Chieri, un centro sportivo all’avanguardia in Piemonte per puntare in 2 anni alla C

Il presidente Luca Gandini  è amministratore di un’azienda del gruppo Mitsubishi  I calciatori over in rosa  fanno tutti i professionisti

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Chieri è un comune di 37mila abitanti a 15 chilometri ad Est di Torino. Una società sportiva dilettantistica fondata nel 1955 che dal 2009, dopo la fusione con l’Usd Rivalorese 1919 (società che l’Us Lucchese Libertas affrontò a cavallo tra gli anni Venti e Trenta), milita stabilmente in serie D.

IL PRESIDENTE

Dopo 31 anni di presidenza Benedicenti, il Chieri ha voltato pagina e il posto dello storico numero del club piemontese è stato preso da Luca Gandini amministratore delegato di un’azienda del gruppo Mitsubishi che si occupa di riparazione di palette di turbine nel campo del turbo gas. Materiali speciali, superleghe, acciaio inox, titanio e alluminio destinati anche all’industria aeronautica.

IL CENTRO SPORTIVO

Dal 2013 patron Gandini guida il Chieri e ha puntato tutto sul centro sportivo che si trova alle spalle dell’impianto comunale Piero De Paoli (dedicato alla memoria di un vecchio dirigente chierasco). E i risultati si sono visti perchè il Chieri, a livello giovanile, è la miglior società dilettantistica di tutto il Piemonte con quasi 400 ragazzi. Ha rapporti con Juventus e Torino, ma soprattutto una «cantera» importante che le ha permesso di raccogliere risultati come lo Scudetto Juniores conquistato 5 anni a fa a spese della Renato Curi Angolana (3-1 ai rigori )mentre lo scorso anno la squadra è diventata vice campione italiano Juniores.

COSTI DI GESTIONE

Solo per la prima squadra il presidente Gandini quest’anno mette circa 300mila euro. Denaro speso per l’ingaggio del tecnico e dei calciatori over che sono tutti professionisti. Contrariamente ad altri club piemontesi e liguri dove in D i calciatori over hanno anche un’altra attività e svolgono un solo allenamento giornaliero. Gli under sono quasi tutti studenti e provengono quasi tutti dalla Juniores del Chieri. Il rimanente dei costi di gestione (trasferte, vitto e alloggio dei calciatori) viene ripartito attraverso sponsor, incassi al botteghino (200 tifosi) e introiti derivanti dalla cessione di giovani ai club di serie A (Juventus e Torino) e dall’affitto degli impianto del centro sportivo. Una gestione sana con pagamenti puntuali. In una parola: Chieri, società professionale e professionistica che sogna di conquistare la serie C.

LA SCELTA DI MORGIA

La scelta di un maestro di calcio come Massimo Morgia è la logica conseguenza della politica societaria. L’obiettivo del presidente Gandini e conquistare in due anni la serie C. Il motivo lo spiega lo stesso patron: «Conviene ancora gettare soldi nel calcio? In un'ottica di autofinanziamento come la nostra è più facile farlo in Lega Pro che in D dove non ti ritorna nulla e getti realmente solo soldi senza vedere un margine di perdita inferiore. Attraverso valorizzazione e cessione di nostri calciatori il Chieri in C può starci come ci stanno Giana, Renate, Pontedera, Virtus Francavilla, Rende e tanti altri club virtuosi».

IL MODULO TATTICO

Morgia attua il classico 4-3-3 mettendo un under in porta, uno sull’esterno basso, uno come difensore centrale e un altro nei trio offensivo. A centrocampo invece punta sull’usato sicuro: Giacinti, Cecchi, Varano, tutti fedelissimi del mister che aveva a Mantova. —



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