Gioco
Entro la fine di ottobre i colchoneros disporranno del nuovo impianto di gioco
LUCCA. Da alcuni anni il GhiviBorgo è una squadra apolide. Non potendo giocare nel vecchio “Carraia” i colchoneros della Valle si sono spostati un po’ ovunque: dal Porta Elisa, al Necchi Balloni, dallo stadio Bui di San Giuliano a quello delle Terme di Bagni di Lucca. «Da fine ottobre - giura l’addetto stampa Marco Scaltritti - il nuovo e moderno impianto di gioco sarà pronto e finalmente potremo giocare sul nostro terreno». Per Fanani sarebbe fondamentale avere un impianto in sintetico all’avanguardia. «Diventerebbe il nostro fortino». Quest’anno poi torna il derby con la Lucchese. La prima volta fu il 4 settembre 2011 al comunale di Porcari (il Carraia non poteva contenere 1000 tifosi rossoneri): 5-1 per l’Fc Lucca 2011 contro i biancorossi del Ghivizzano. Per il GhiviBorgo sarà una festa: «Per noi - dicono Fanani e Scaltritti - è un onore giocare in un campionato con la Lucchese. Non sarà la partita della vita: altre sono le gare da vincere. Ci auspichiamo che al più presto i rossoneri tornino nei professionisti». Prosegue Scaltritti: «Vogliamo precisare che non abbiamo venduto il GhiviBorgo all’imprenditore Romano che, attraverso una fusione, voleva rilanciare la Lucchese proprio nel rispetto degli sportivi rossoneri e di quelli della Valle. In troppi non avrebbero capito l’operazione. Al contrario spero che l’attuale società si rafforzi, si sviluppi e si consolidi. Un plauso deve andare al sindaco Tambellini che è riuscito a salvare la Lucchese senza sacrificare le attività del Comune». —
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