Gioco
Il baby Albani come Bellomo, la nostalgia dell’aria di casa lo costringe a lasciare il ritiro
L’ex centrocampista dell’Atalanta rescinde con il club rossonero perché non riesce a stare lontano dai genitori e dalla sua Bergamo 9 anni fa la fuga del fantasista barese
LUCCA. La storia si ripete esattamente nove anni dopo. All’epoca Nicola Bellomo, 19 anni, gioiellino del Bari emulo di Cassano, cinque giorni dopo aver raggiunto il ritiro della Lucchese all’Hotel Country a Gragnano, aveva lasciato in gran segreto la comitiva lasciando interdetto l’allenatore dell’epoca, Giancarlo Favarin, che si era già innamorato del fantasista di Bari Vecchia (proprio lo stesso quartiere di Cassano) e che oggi - dopo aver militato a lungo in B (Bari, Chievo, Spezia, Ascoli, Vicenza) - è un punto di riferimento della Reggina che ambisce ad un torneo da protagonista in C.
Oggi è il centrocampista offensivo Edgar Albani, classe 2001, a lasciare il ritiro della Lucchese e a rientrare definitivamente a Bergamo, la sua città. E anche oggi come allora nessuna incomprensione con lo staff tecnico o con i dirigenti, nessun problema economico alla base della decisione del giocatore. Semplicemente Albani non ha retto alla lontananza da casa. I portoghesi e i brasiliani la chiamano saudade: malinconia, nostalgia. Albani per la prima volta nella sua vita lasciava la Lombardia per motivi calcistici, ma non si è adattato alla nuova vita e ha preferito tornare dalla famiglia, dai propri affetti, dagli amici di tutti i giorni. Se Bellomo aveva resistito 5 giorni prima di lasciare il ritiro per tornare a casa dalla mamma prendendo il treno dopo aver fatto l’autostop sino a Lucca, Albani si è fatto venire a prendere dal nonno che ha cercato di convincerlo a restare nella Lucchese anzichè optare per il Brusaporto, squadra neo promossa in D ma vicino casa sua. Non c’è stato nulla da fare. Il ds Deoma lo aveva prelevato dalla Berretti dell'Atalanta e l’esterno avrebbe avuto l'occasione per fare il salto di qualità dopo diverse positive stagioni disputate con le giovanili della Dea.
«Ci spiace che Albani abbia voluto andarsene - dice il presidente della Lucchese, Bruno Russo - perché contavamo su di lui. Ma il ragazzo è stato irremovibile: dopo appena poche ore lontano dal suo ambiente ha sentito l'esigenza di riabbracciare i suoi, che gli mancavano immensamente. Ma non è un problema, cercheremo e troveremo senz'altro vari sostituti: stiamo seguendo alcuni profili interessanti e siamo certi di poter accontentare mister Monaco». —
L. T.
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