Il Tirreno

Lucca

Lucchese, tutti i tifosi storici erano presenti al giorno della rinascita rossonera

Nicola Nucci
Lucchese, tutti i tifosi storici erano presenti al giorno della rinascita rossonera

Qualche coro e un clima di fiducia per un nuovo corso nel segno della trasparenza e dell’appartenenza rossonera con una società a conduzione familiare

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LUCCA. Qualche coro e un clima di fiducia per un nuovo corso nel segno della trasparenza e dell’appartenenza rossonera con una società a conduzione familiare. Poche chiacchiere e tanti fatti. Si volta pagina con il passato. Per l’entusiasmo forse è ancora presto. Non per scetticismo, ma per attesa e le scorie e la delusione del terzo fallimento in undici anni che non sarà facile da spazzare via. Ma la nuova Lucchese dal volto umano avrà il sostegno di tutta la tifoseria, dagli ultras (presenti con uno striscione i Qbr Youth in tribuna) ai club organizzati al popolo rossonero che è stato vicino alla squadra nella stagione più tormentata della storia. Insomma, la Pantera non sarà mai sola. Una zoccolo duro di 700-800 tifosi che si spera possa crescere, perché il nuovo corso di Bruno Russo, Mario Santoro, Daniele Deoma e Alessandro Vichi ha bisogno del sostegno dei tifosi e della città. Al primo giorno della rinascita rossonera ci sono tutti i tifosi storici, da Beppe Lorenzini a Mauro Lazzari alias Scimmiato e Enrico Voltolina, ai presidenti del Club Camigliano Fabio Pera, e del Club Marlia Gianbattista Martini.

«Era troppo importante ripartire e farlo dalla serie D. Adesso però aspettiamo risposte concrete sullo stadio, perché passa dal Porta Elisa un futuro stabile della Lucchese» dice Mauro Lazzari. Gli fa eco Fabio Pera, vice presidente del Club Camigliano, che segue la Pantera da una vita. «La Lucchese si ama a prescindere, speriamo che questa società finalmente possa costruire qualcosa di duraturo e risalire prima possibile la china per tornare nel calcio che conta, dove Lucca si merita dopo troppi bocconi amari mandati giù in questi anni». «Io ci sarò sempre e come me tutti i tifosi che hanno la Lucchese nel cuore - dice il supertifoso Beppe Lorenzini - le premesse ci sono con una società di persone serie che ama i colori rossoneri, dopo un’annata allucinante che non deve ripetersi mai più». In tribuna c’è anche un tifoso particolare e di vecchia data, Celestino Marchini. Supporter e assessore nella giunta Tambellini. «Sono in tribuna oggi soprattutto nelle vesti di tifoso storico dell’amata Lucchese portando il sostegno a questa dirigenza che sta cercando di creare le basi per un progetto di lungo respiro che coinvolga anche l’imprenditoria locale. Questo è un anno di ricostruzione, dal settore giovanile alle strutture. I tifosi devono capire che non era scontato ripartire e quindi dare il massimo sostegno a questo progetto e alla squadra. Quello che farà in campo non è la priorità di questa stagione. Sono certo che questa squadra rappresenterà degnamente la passione e l’orgoglio dei tifosi. Lo stadio? È un passaggio fondamentale, il Comune lavorerà ad un master plan».

Stadio e marchio. Il Porta Elisa al momento è off limits. «Lo stadio è inagibile e non omologato - spiega Alessandro Vichi, amministratore delegato rossonero - l’8 agosto i funzionari della Figc faranno un sopralluogo. Il Comune, comunque, ci ha garantito che sarà tutto risolto per la fine di settembre con i lavori di riqualificazione alle torri faro e alla copertura della tribuna. Pertanto chiederemo alla Lnd di giocare la prima in casa e i successivi due incontri in trasferta. Una soluzione plausibile potrebbe essere il “Delle Terme” di Bagni di Lucca, c’è già un accordo». Il futuro della Lucchese passa dallo stadio. «A fine agosto faremo una riunione con gli assessori competenti per tracciare le linee guida del masterplan dello stadio come ci ha assicurato l’assessore Mammini». Vichi conferma di avere l'ok i utilizzare il marchio storico della Lucchese Libertas detenuto da Lucca United e contatti con altre aziende. «Contatti ben avviati per aumentare che potrebbero concretizzarsi in nuove sponsorizzazioni». 

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