Il Tirreno

Lucca

Lucchese, un cantiere aperto 24 ore dove si lavora a fari spenti per il futuro

Luca Tronchetti

Ventisette giocatori di cui 8 contrattualizzati al primo allenamento al Porta Elisa. Ospite gradito il talent scout Luporini

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L’uragano è passato. Con la sua scia nefasta e il cumulo di macerie che si porta dietro. Ma ieri alle 17 gli occhi di un centinaio di irriducibili innamorati della Lucchese erano rivolti verso il manto erboso del Porta Elisa, rimesso in sesto dal solito impareggiabile Renzo Reni, dove 27 giovanotti guidati dal piccolo-grande Capitano dei Capitani, Francesco Monaco, stanno cercando di guadagnarsi un posto al sole e una maglia a strisce rosse e nere che da 114 anni fa battere il cuore a persone di ogni età e di ogni condizione sociale. Il pallone è tornato a rotolare sotto il cielo del Porta Elisa. E questo per adesso già basta e avanza. Otto sino a ieri sera i tesserati. Sono i difensori Alexander Lici, 25 anni, da 6 stagioni pilastro del Ponsacco in D e Lorenzo Coselli, 20 anni, ex Prato e GhiviBorgo; i centrocampisti Simone Presicci, 19 anni, ex GhiviBorgo, Filippo Fazzi, 19 anni, ex Berretti della vecchia Lucchese, Andrea Vignali, 28 anni, ex Real Forte Querceta (sarà l’ex in Coppa Italia) e altre 6 stagioni in D con Massese, Mezzolara, Ponsacco e Jolly Montemurlo, Matteo Meucci, 26 anni, con 6 stagioni in D (Novese, Sestri Levante, Lentigione, Adriese e Delta Rovigo) e le punte Edgar Albani, 18 anni, ex Berretti dell’Atalanta e Nazzareno Tarantino, 40 anni, 125 partite con la maglia della Lucchese, l’Altafini della serie D. All’ultimo minuto ha rinunciato Salvatore Santeramo, classe 1995, difensore centrale, voluto dal presidente Bruno Russo. Alla fine l’accordo economico, che in un primo tempo sembrava una formalità, si è rivelato un ostacolo insormontabile. Meglio chiudere il rapporto con buona pace di tutti. A questi 8 calciatori presto dovrebbero aggiungersene altri 3-4 che si stanno allenando agli ordini di Monaco: i due figli d’arte Gabriele Balleri, classe 2000, difensore ex Primavera del Livorno, figlio di David Balleri e il terzino sinistro Mattia Lucarelli, 20 anni, figlio di Cristiano Lucarelli, anche lui nelle giovanili e la scorsa stagione in D con la Santacataldese oltre al portiere di GhiviBorgo, Casertana e Prato, Andrea Fontanelli, che tra 9 giorni compie 23 anni e forse uno tra il centrocampista Matteo Remorini, 25 anni, sei stagioni in D tra Massese, Ponsacco e GhiviBorgo e il giovanissimo e sfortunato difensore Michele Dinelli, 19 anni, ex Lucchese e di ritorno dalle giovanili della Sampdoria dove ha subito un grave infortunio e adesso sta recuperando. In prova poi ci sono elementi che mister Monaco dovrà valutare con attenzione: i portieri Fredianelli e Mazzotta, il colored ex Ponte a Moriano, Jonathy Bibep (piace molto a Mario Santoro), i difensori Giuliani e Pardini e poi ancora Da Silva, Galli, Melloni, Pedone, Nannelli, Santini, Pagnini, Fria, Tappi e Cipriani. In stand by due elementi (il centrocampista Matteo Nolè e l’esterno Giovanni Nannelli) che piacciono all’entourage rossonero. Per il 18 agosto in Coppa Italia al Necchi Balloni contro il Real Forte Querceta (avversaria anche in campionato) Monaco avrà un undici da mandare in campo.

LA SORPRESA

Lo spogliatoio è un porto di mare: gente che va e che viene. Russo in divisa da presidente (camicia celeste e pantaloni) chiama a rapporto il segretario Dianda e il ds Deoma mentre Monaco è chiuso nello spogliatoio a catechizzare i ragazzi con il vice Carruezzo, il collaboratore tecnico Baraldi e l’allenatore dei portieri Giuseppe Di Masi. All’improvviso sbuca un amico della Lucchese: Gianfranco Luporini, uno dei padri fondatori del settore giovanile nell’era Maestrelli. Scherza e ride con Alberto Casella, il medico Adolfo Tambellini e il mitico massaggiatore Alvaro Vannucchi. Una presenza benaugurante. Arriva anche l’ex vice di D’Arrigo, Armando Reggiannini, e c’è pure l’ex arbitro Dinelli sino all’anno scorso team manager del GhiviBorgo.

GLI ABBONAMENTI

E Mario Santoro? É chiuso nel suo ufficio per studiare i prezzi degli abbonamenti. Saranno particolarmente popolari e, specie i più giovani, potranno scegliere due settori pagando la stessa cifra. Insomma, non ci sono scuse. Chi ama la Lucchese, al di là della categoria, non può tirarsi indietro. In fondo, come diceva Totò, «l’appetito non viene mangiando, viene a stare digiuni». —

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di Redazione web