Il Tirreno

Lucca

IL CLUB MARLIA ROSSONERA 

«Pronti per organizzare le trasferte con i pullman, ma lo stadio resta la priorità»

L.T.

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LUCCA. Un’ottantina di tifosi ha accolto con applausi e slogan d’incitamento la presentazione dell’allenatore Francesco Monaco. Tra loro non poteva mancare l’immarcescibile Giobatta Martini storico presidente del Club Marlia Rossonera che annuncia che organizzerà i pullman per le trasferte al seguito della Lucchese nella prossima stagione. «Non faremo mai mancare il nostro apporto. Siamo contenti dell’arrivo di Monaco e ci aspettiamo adesso che la squadra possa disputare un buon campionato in serie D». Ma Giovan Battista Martini pone l’accento sulla questione stadio: «Non possiamo non stigmatizzare quanto avvenuto negli ultimi giorni a seguito della disarmante situazione che ha coinvolto la Lucchese. Siamo stati ad un passo dalla fine del calcio a Lucca. Adesso sappiamo tutti che il futuro del nostro amato sport passa dalla ristrutturazione del Porta Elisa che, ripeterò sino alla noia, è un bellissimo impianto rispetto a tanti campetti che abbiamo incontrato in serie C (Cuneo e Bisceglie tanto per fare due nomi). Siamo indignati perché chi avrebbe dovuto salvaguardare lo stadio (l’amministrazione comunale) lo ha lasciato marcire quando avrebbe dovuto essere un importante biglietto da visita per la città sfruttato non solo per il calcio. Per non parlare del colpevole abbandono in cui versa tutt’ora l’Acquedotto che per anni è stato lasciato nell’indifferenza generale. Auspichiamo un confronto pubblico su questi temi con l’amministrazione comunale».

L’EMOZIONE DI GUIDI

In sala stampa arriva anche Riccardo Guidi. Il mitico preparatore atletico (professore di educazione fisica) nella Lucchese dal 1991-92 nella Primavera di Andreazzoli che ha vissuto, tra gli altri, l’ultimo tragico fallimento. È, per adesso, l’unico superstite dalla scorsa stagione insieme a Andrea Coluccio (altro preparatore atletico che si occuperà del recupero infortunati e settore giovanile): «Sono ancora stordito da ciò che è successo lo scorso anno. Pensavo di non mettere più piede al Porta Elisa. Poi ho visto Russo e compagnia e con un’occhiata ci siamo subito capiti. Mi è tornato l’entusiasmo di sempre. Mi chiedete come imposterò il lavoro? È presto per dirlo, anche perché non sappiamo ancora quanti giocatori avremo a disposizione il 6 agosto. Ma Deoma è bravo a fare il ds. Abbiamo un’impostazione di lavoro, ma potremo apportare delle modifiche». —

L.T.

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