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Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

Lucchese, soltanto all’ultimo tuffo sapremo se il nuovo club s’iscriverà in D o in Eccellenza

Luca Tronchetti
Lucchese, soltanto all’ultimo tuffo sapremo se il nuovo club s’iscriverà in D o in Eccellenza

Mario Santoro: «Stiamo preparando le carte e i bonifici necessari: ma è una lotta contro il tempo che scade oggi alle 15»

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L’attesa è finita. Oggi alle 15 sapremo se la nuova squadra rappresentativa della città partirà dal campionato di serie D o da quello di Eccellenza esattamente come otto anni fa in occasione dell’ultimo fallimento. Parliamo chiaro: al di là del business plan, dei requisiti organizzativi e patrimoniali, del piano triennale, per la Lega Nazionale Dilettanti l’unica cosa che conta sono i soldi. L’assegno circolare non trasferibile che garantisce l’iscrizione in soprannumero ai club che per un motivo o per un altro (fallimento o disimpegno della proprietà) non si sono iscritti in un campionato professionistico. E ormai è arcinoto che per la serie D servono 300mila euro (oltre ai 50mila della tassa d’iscrizione e della fideiussione) mentre per l’Eccellenza, come accadde nel 2011, sono necessari 100mila euro (oltre ai 25mila per l’iscrizione). Il gruppo che vede raccogliere intorno a se sponsor locali e non - composto dal capofila Mario Santoro (per decenni responsabile del marketing), della bandiera Bruno Russo (collante della rinascita nel 2011) e dell’ex difensore Daniele Deoma - ha già pronti i bonifici per l’iscrizione in Eccellenza e una cifra che si aggira sui 120-150mila euro per disputare da protagonista il massimo campionato regionale (si sa poi che vincere è sempre difficile in ogni categoria). Serve ancora qualcosa invece per raggiungere l’importo necessario all’iscrizione nella A dei dilettanti. Una somma inferiore ai 40-50mila euro e che potrebbe essere già stata trovata in tarda serata o al più tardi stamani. Ma una volta iscritta in serie D la società - si chiamerà come anticipato Asd Lucchese 1905 - avrebbe bisogno di ulteriore sostentamento per poter costruire un organico all’altezza della categoria considerando, per esempio, che il GhiviBorgo, formazione della Valle che quest’anno lotterà per la salvezza, ha un budget che non supera i 200mila euro. Da una parte quindi la possibilità (non la certezza) di vincere o lottare per vincere il girone A dell’Eccellenza nella stagione 2019-2020. Dall’altra la possibilità di disputare un campionato comunque dignitoso come la D con l’unico obiettivo della permanenza in categoria nella prima stagione e un miglioramento con raggiungimento dei playoff e valorizzazione dei giovani nella stagione 2020-2021. Ammesso e non concesso che nel frattempo non spuntino nuovi investitori che al momento non si vedono all’orizzonte. Certo è che d’ora in avanti toccherà anche alla politica (amministrazione in primis) attivarsi per modificare il piano regolatore e mettere a reddito il Porta Elisa trasformandolo in uno stadio più moderno ed efficiente senza stravolgerne i connotati con progetti faraonici e di notevole impatto ambientale.

COUNTDOWN

Nella tarda mattinata di ieri - come largamente anticipato da Il Tirreno - il sindaco Alessandro Tambellini si è preso la responsabilità di firmare la lettera di accreditamento della costituita società con atto notarile Lucchese 1905. Una lettera indirizzata alla Figc in cui il primo cittadino affida il futuro della ultracentenaria squadra di calcio cittadina nelle mani di Santoro-Russo e Deoma. D’altronde era l’ultima e l’unica strada possibile dopo il niet della cordata romana (indecifrabile il comportamento del gruppo di Daniele Mariani) e la decisione della cordata sarda di Ninni Corda di trasferirsi armi e bagagli a Foggia dove lo stadio è da serie B, gli abbonati lo scorso anno erano 10mila e la tradizione è più importante rispetto a quella di Lucca (qualcuno si è dimenticato dei 4 anni del Foggia di Zeman e Casillo in A dal 1991 al 1995 e dei 24 campionati complessivi in B?) senza considerare che a Como e in Puglia il gruppo sardo ha trovato un vice presidente locale mentre a Lucca nessuno si è fatto avanti per affiancare l’imprenditore Felleca.

Cosa accadrà domani? Una corsa contro il tempo: «Oggi siamo stati dal notaio e domattina andremo all’agenzia delle entrate - dice Mario Santoro - Dobbiamo effettuare tutti i bonifici necessari per iscriversi in D in soprannumero sperando che non ne salti nemmeno uno. Altrimenti dobbiamo optare per l’Eccellenza. A quel punto andremo a Firenze, per verificare tutti gli incartamenti e, da lì, partiremo alla volta di Roma, per l’iscrizione. La preparazione? Se riusciremo nell’intento Saltocchio potrebbe essere la giusta destinazione». —

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