Sicurezza
Giuseppe Piazza sul tetto d’Europa
Il coach lucchese racconta il successo delle sue ragazze nel campionato femminile Under 18 di Sarajevo
LUCCA. Quattro estati di fila con la casacca azzurra cucita addosso, ma questa per Giuseppe Piazza è sicuramente la più bella, grazie alla conquista dell’Europeo femminile Under 18 a Sarajevo. «Indossare la maglia della Nazionale e lavorare ogni giorno in palestra, cantare l’inno con altre 20 persone, sono esperienze impagabili – spiega l’allenatore lucchese – riuscire a vincere il titolo però mi ha dato una gioia indescrivibile, paragonabile alla vittoria dello scudetto due anni fa col Basket Le Mura».
Ilaria Panzera è stata eletta mvp della competizione e Caterina Gilli è stata inserita nel quintetto ideale. «E dire che è il solito gruppo che due anni fa all’Europeo Under 16 in Francia tutti pensavano che avrebbe faticato a evitare gli ultimi tre posti che valgono la retrocessione. Invece perdemmo solo contro l’Ungheria e poi contro la Francia in semifinale. Poi è arrivato il quinto posto lo scorso anno al Mondiale e stavolta siamo riusciti ad arrivare fino in fondo chiudendo imbattuti. La nostra arma in più è stato il clima che coach Riccardi ha creato con le ragazze, questo ci ha dato grande serenità, senza pressioni né stress. Dopo un buon esordio contro il Belgio abbiamo demolito la Germania che in tanti davano come possibile vincitrice. Da lì abbiamo davvero iniziato a capire che avremmo potuto farcela. Poi ai quarti abbiamo battuto la Spagna con autorità e la consapevolezza è cresciuta. Il nostro settore squadre nazionali fa miracoli con pochi mezzi economici. Durante l’anno non abbiamo fatto neanche un raduno intermedio con le giocatrici, siamo andati a vederle di persona. Il 13 giugno siamo partiti per il raduno di Pesaro. Dopo 8 giorni abbiamo fatto il primo torneo, poi un secondo, il 1° luglio ci siamo trasferiti all’Acqua Acetosa e dopo due giorni siamo arrivati in Bosnia, dove ancora si vedevano i segni della guerra».
In questo gruppo c’erano Alessandra Orsili e Silvia Pastrello che tra un mese vestiranno la maglia del Basket Le Mura: «Due ragazze incredibili dal punto di vista umano. Hanno etica del lavoro e fanno tutto al massimo, senza bisogno di stimoli. Sono giocatrici di grande energia con ruoli completamente diversi. Orsili ha talento e una fisicità importante per il suo ruolo, dovrà migliorare il suo playmaking perché la A1 è differente dalla A2, ma è stato un acquisto molto importante ed è una ragazza super. Pastrello tecnicamente è un 3-4 ma fisicamente è un 2-3. Una giocatrice fondamentale con grande intelligenza cestistica. Deve migliorare in fase realizzativa ma non avrà problemi a stare in A1». —
Alessandro Petrini
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