Il Tirreno

Lucca

Lucchese, a caccia di una nuova società: faccia a faccia in Comune

Nicola Nucci
Lucchese, a caccia di una nuova società: faccia a faccia in Comune

Il sindaco Tambellini e l’assessore Ragghianti incontrano Nicastro e Felleca imprenditori che si sono mostrati interessati a rilevare e rilanciare i rossoneri  

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Oggi, a Palazzo Orsetti, è fissato un incontro tra il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore Stefano Ragghianti con gli imprenditori Massimo Nicastro (immobiliarista che vive a Miami ed ex patron del Como) e Roberto Felleca (uomo d’affari sardo che si occupa di ascensori e case di riposo), che si sono mostrati interessati a rilanciare la Lucchese e non fare sparire il calcio a Lucca.

Dell’operazione fanno parte anche Ninni Corda, ex allenatore del Savona ed ex direttore tecnico del Como, e Roberto Pruzzo l’ex bomber di Roma e Genoa, che attualmente vive a Lucca, e stretto collaboratore dello stesso Corda. Il gruppo appare pronto a partecipare alla manifestazione d’interesse indetta dal sindaco e, in caso di arrivo nella società rossonera, a replicare l’operazione fatta con la squadra lariana, riportata dalla serie D alla Lega Pro.

Ma nelle ultime ore è spuntata una nuova cordata rappresentata da un ex calciatore argentino di serie A e da un ex factotum della Lucchese. Anche loro sono intenzionati a prendere parte al bando che sarà reso pubblico dal Comune. Un bando che serve a individuare una cordata in grado di garantire serietà, solidità economica e un progetto pluriennale per riportare la Lucchese nel calcio che conta, dopo il terzo crac negli ultimi undici anni.

Alla manifestazione d’interesse dovrebbe partecipare anche Alessandro Nuccilli, uno degli imprenditori più chiacchierati del calcio italiano che si era già avvicinato al club rossonero. E chissà se si farà avanti anche qualche imprenditore locale.

Al momento comunque l’unica certezza è quella dell’incontro tra l’amministrazione e la cordata di Nicastro-Felleca, che sarebbero affiancati da altri due imprenditori. Un faccia a faccia che verterà sul progetto sportivo e sullo stadio.

La riqualificazione del Porta Elisa e delle altre strutture comunali (il centro sportivo dell’Acquedotto e il campo di Saltocchio) devono fare parte del bando, garantendo a chi investe una concessione pluriennale sull’impianto. Non solo inserendo la sede, uno shop ufficiale del club e qualche attività commerciale, ma anche con la possibilità di essere utilizzato per eventi come concerti musicali. Le strutture sono fondamentali per fare un calcio sostenibile e garantire risorse per consentire una continuità societaria e tornare finalmente a investire sul settore giovanile come non è accaduto negli ultimi anni.

Adesso il popolo della Pantera, dopo il corteo rossonero per le vie della città fino a palazzo Santini e il confronto della delegazione dei tifosi con l’amministrazione comunale, è in attesa degli sviluppi con la speranza di una prospettiva concreta per il calcio a Lucca dopo una stagione di grande sofferenza. Una prospettiva ma soprattutto una società che faccia calcio con una programmazione seria e trasparente, nell’interesse della Lucchese, parlando chiaro ai tifosi.

Una volta individuata la compagine societaria si parlerà di calcio giocato. A partire dall’allenatore. In questo senso Giancarlo Favarin, dopo la straordinaria salvezza sul campo, sarebbe il condottiero giusto per ripartire dalla D, campionato che ha già vinto a Lucca nel 2009.

[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.36632834:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2019/07/02/news/ammontano-a-circa-340mila-euro-i-debiti-nei-confronti-dei-fornitori-1.36632834]]
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web