Sicurezza
Il GhiviBorgo non ci ripensa Romano si allontana da Lucca
L’ingegnere di Cassino contattato da un club di C per l’ingresso in società Adesso il sindaco deve fare il bando per la manifestazione d’interesse
LUCCA. La situazione è grave, ma non è seria. Citando uno dei più noti aforismi di Ennio Flaiano, insigne scrittore, giornalista e critico letterario e cinematografico, viene in mente quanto sta accadendo in queste ore alla Lucchese. Sino a mercoledì alle 22,52 sembrava che la Pantera potesse rinascere dalle ceneri attraverso l’acquisizione del GhiviBorgo da parte dell’ingegner Marco Augusto Romano. Che aveva già contattato il dg Tito Corsi e mister Giancarlo Favarin per la ripartenza dalla serie D. Invece la politica e il campanilismo ha impedito la nascita di una nuova speranza per il bistrattato popolo rossonero. Un ripensamento notturno? Un pentimento nello stile della conversione dell’Innominato di Manzoniana memoria? Neanche per idea. A giudicare da quanto ci dice al telefono l’ingegnere di Cassino: «Speravamo di proseguire le trattative. In fondo garantivamo 150mila euro al GhiviBorgo per risolvere certi problemi di natura fiscale ed economica. Avremmo fatto giocare la Juniores e la squadra femminile sul nuovissimo impianto e anche parte degli allenamenti si sarebbero svolti lì proprio per farli sentire partecipi del progetto. Invece stamani mi è arrivato un sms che non lascia adito a dubbi di sorta: non intendiamo proseguire nel progetto. Ci dispiace soltanto aver perso un mese e mezzo se fossero stati più chiari. Adesso ci sono tre giorni per provare un’altra strada (Real Forte Querceta?). Troppo pochi per qualsiasi interlocutore dotato di buonsenso».
Il rischio che Marco Romano dica addio al proposito di acquisire la Lucchese è decisamente molto alto: «Guardi mi ha contattato un presidente di un club di serie C e persino il sindaco di quella città (Viterbo?). Non so cosa dire». Il sindaco Alessandro Tambellini non appena il presidente Federale, Gabriele Gravina, revocherà l’affiliazione all’As Lucchese Libertas 1905 per la mancata iscrizione in Lega Pro, darà il via alla procedura esplorativa per l’acquisizione di manifestazione di interesse da parte di società sportive per l’iscrizione della squadra di calcio della città di Lucca al campionato di serie D 2019-20 ai sensi art. 52 comma 10 delle Noif. «Lo sappiamo, ma capisce che spendere 300mila euro più 50mila (19 tassa d’iscrizione, 31 fideiussione) prima ancora di iniziare a parlare di prima squadra e settore giovanile, mi pare una follia. Consideri che in queste condizioni ci saranno anche Foggia e Palermo, città che hanno fatto la B nella scorsa stagione e che partono da un numero di spettatori che varia dai 15 ai 40mila con stadi già ampiamente a norma. Gli imprenditori che hanno maggiori disponibilità si butteranno su quei club e non certo sulla Lucchese. A noi piacerebbe provare ad acquisire la Pantera, ma avremmo bisogno di garanzie scritte dall’amministrazione che tra un anno l’impianto sportivo sarà a norma. Perché, in caso di promozione, non vogliamo fare la fine dell’Albissola o essere costretti a giocare in un altro stadio. Un’ultima considerazione vorrei farla sui dirigenti federali che il 2 aprile scorso hanno portato da 150 a 300mila euro i costi per l’iscrizione in soprannumero. Il calcio è lo specchio del Paese. In un periodo di grave crisi economica è assurdo alzare l’asticella precludendo la possibilità a club storici di ripartire da campionati dignitosi». —
Luca Tronchetti
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