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Lucca

Lucchese, il futuro dopo lunedì

NIcola Nucci
Lucchese, il futuro dopo lunedì

Entro la mezzanotte di domani la favola rossonera potrebbe dissolversi. Ecco i possibili scenari

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Il rischio è che entro la mezzanotte di lunedì la favola della salvezza rossonera si dissolva in un finale amaro. La scadenza si avvicina a grandi passi e la Lucchese non ha ancora completato la complessa documentazione per iscriversi al campionato di C1, senza avere effettuato i pagamenti (debiti, stipendi e contributi) e senza uno stadio, comunque l’ultimo dei problemi.

Cosa succederà lunedì? Josef Ferrando diventerà proprietario della società rossonera e verserà i soldi necessari per sistemare i conti e ripartire dal calcio professionistico o assisteremo all’ennesimo bluff? Martedì si apriranno le buste, mercoledì o giovedì la Covisoc si riunirà per le contestazioni ai club bocciati, sabato 8 per i ricorsi solo errori di diritto e niente integrazioni. Martedì 12 il consiglio federale deciderà sulle società bocciate.

I tempi sono strettissimi e sembra davvero poco credibile che tutto venga fatto in meno di 24 ore. Anche per la Gazzetta dello Sport la Lucchese è praticamente fuori. La situazione più grave insieme a quelle di Arzachena e Siracusa, mentre Albissola e Viterbese hanno manifestato la volontà di rinunciare per vari problemi. Per le riammissioni l’ordine è Virtus Verona, Fano, Bisceglie e Paganese, dalla D è certo il ripescaggio del facoltoso Modena.

Del resto quest’anno la Figc ha fissato scadenze e norme stringenti. Chi non è in regola è fuori. La sensazione, ad essere realisti, è che il calcio a Lucca dovrà ripartire dai dilettanti. Come nel 2008, dopo il fallimento di Fouzi Hadj, dall’Eccellenza con una gestione di soci-tifosi e tornando in C1 con la doppia promozione targata Favarin-Giovannini e poi il secondo crac con Valentini-Giuliani e vincendo la D con l’impresa di Correggio.

Adesso, a meno di clamorosi colpi di scena, si va verso l’esclusione e il terzo crac (un triste record nazionale che sarebbe condiviso col Gela) con la sparizione dal calcio che conta. Ma i tifosi, dopo la stagione più tormentata di sempre, sarebbero pronti a ripartire anche dalla D con una società solida e seria e un progetto che guarda lontano.

Non è un mistero che qualcosa si sia mosso sul fronte di una rinascita societaria della Pantera. Il tutto ovviamente si manifesterebbe qualora alla mezzanotte di lunedì la Lucchese risultasse fuori dai giochi. L’iscrizione alla D in sovranumero (come il Modena, Rc Cesena, Modena, Reggiana, Bari, Avellino e Fidelis Andria l'anno scorso) avrebbe costi più contenuti e una politica di ricostruzione e valorizzazione del settore giovanile. Parole ne sono state dette anche troppe. Adesso servono i fatti.

La notizia del ricovero di Gigi Simoni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Pisa, in condizioni critiche, ha avuto una vasta eco anche a Lucca: il mister si è seduto sulla panchina rossonera nelle stagioni 2005/06 e 2006/07. Due anni in cui ha lasciato ottimi ricordi umani e professionali in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo. —



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