Lutto
Lucchese, restano 48 ore per non scomparire il nodo centrale rimane la ricapitalizzazione
Il commissario giudiziale: «A breve verranno sbloccati dalla Figc 150mila euro, ma i soci devono immettere liquidità»
LUCCA. 48 ore per non morire. Come il film degli anni sessanta interpretato da Glenn Ford, la Lucchese ha due giorni per cercare di iscriversi entro lunedì 24 al campionato di C e sopravvivere, evitando di precipitare in Terza categoria e di veder materializzarsi lo spauracchio del terzo fallimento in undici anni. Se l’operazione dovesse fallire non resterà che pensare ad un piano alternativo per ripartire almeno dalla serie D in soprannumero con il versamento di una somma superiore ai 150mila euro. E qualcosa su questo fronte si starebbe già muovendo.
IL NODO CENTRALE
Il nocciolo della questione è semplice: Josef Ferrando deve mettere mano al portafogli per pagare stipendi e contributi, coprire i debiti con l’Erario e la fideiussione da 350mila euro. Tutto entro lunedì.
«Anche oggi (ieri ndr) ho parlato con l'avvocato Angelo Massone. Vedo una volontà di darsi da fare - sottolinea il commissario giudiziale Claudio Del Prete - ma servono atti concreti e se il soggetto interessato si palesasse sarebbe meglio». Intanto dalla Lega di C potrebbero essere sbloccati a breve circa150mila euro, contributi che la società rossonera vanta dalla scorsa stagione in relazione alla legge Melandri. La conferma arriva dal curatore. «Mi sono confrontato con la Figc: sono circa 150mila euro che andrebbero sul conto vincolato a disposizione per la procedura del concordato e dell'iscrizione. Ma svincolati se il piano concordatario starà in piedi».
Soldi che, chiarisce Del Prete, non potrebbero essere trattenuti a compensazione del credito che la Lega Pro vanta per il mancato pagamento della multa di 350 mila euro per la fideiussione non valida.
«Con la procedura del concordato preventivo in continuità non è più possibile la compensazione tra vecchi debiti e nuovi crediti». Oltre alle 150 mila euro qualcosa in meno da pagare potrebbe arrivare sul fronte debiti tributari e previdenziali.
«Era stata chiesta una rateizzazione per un importo di circa 300mila euro che in parte è scaduta. - dice Del Prete - La querelle aperta adesso è con l'Agenzia delle Entrate. Se la società riuscisse almeno a mettersi in pari per la parte scaduta, che ammonta a 70-80 euro, potrebbero avere sistemato ai fini dell’iscrizione. Restano ovviamente da pagare stipendi e contributi, circa 4-500mila euro. Ma il tempo stringe».
Insomma, due giorni per mettere i conti in regola, tirare fuori e presentare tutta la documentazione. Forse tre considerando anche la giornata di lunedì. Se anche arrivasse una boccata d’ossigeno, il giovane imprenditore di origini lucchesi residente a Borgo a Buggiano è chiamato a sborsare una cifra consistente (6-700mila euro). Ma, a meno che non rilevi la Lucchese prima delle scadenze, ipotesi alquanto improbabile viste anche dichiarazioni di concludere il passaggio delle quote ad iscrizione avvenuta, non può versare direttamente ma devono farlo i vecchi soci (Aldo Castelli, Moreno Micheloni e Città Digitali entrambi all’1% ndr). Ferrando potrebbe però andare da un notaio, acquisire il 98% da Castelli (con cui ha firmato un pre contratto) versando un euro e, a quel punto, come socio sarebbe legittimato ad effettuare i versamenti.
«Se Ferrando non rileva la Lucchese prima delle scadenze non può versare denaro sul conto corrente dedicato della società e devono farlo i vecchi soci e poi trovare un accordo - chiarisce Del Prete - tenendo conto anche che per la Lega la Lucchese non è nei parametri previsti e serve una ricapitalizzazione che ammonta a 617mila euro».
CLUB IN DIFFICOLTÁ
Se la Lucchese resta il caso più complicato dell’intera serie C ci sono altre 4-5 formazioni a forte rischio. Prima tra tutte la Viterbese Castrense. Patron Camilli sembra fare sul serio. Non iscriverà la squadra. Se qualche imprenditore non entrerà in scena i laziali dovranno dire addio al professionismo. Stesso discorso vale per l’Arzachena. Il presidente si è dimesso e senza un cambio in corsa dopo tre anni i sardi tornano nell’anonimato. A forte rischio anche il Siracusa (una schiarita attesa in serata) e il Foggia che patron Sannella cede ad un euro. Intanto piace l’ex rossonero Mattia Bortolussi, protagonista della salvezza con 8 gol. Lo vogliono Cavese e Casertana. —
Nicola Nucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
