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IL FUTURO DELLA LUCCHESE 

L’avvocato Massone fiducioso «Chiesta deroga per lo stadio»

Nicola Nucci
L’avvocato Massone fiducioso «Chiesta deroga per lo stadio»

Porta Elisa inagibile per la serie C, ma il legale del club rossonero non si scompone e chiede un rinvio alla Lega per trovare un altro impianto fuori o dentro la Toscana

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A caccia di uno stadio alternativo al Porta Elisa non a norma. Sulla grana dell'impianto sportivo l'avvocato Angelo Massone, rappresentante della proprietà rossonera, fa il punto. «Abbiamo comunicato alla Lega che al momento la Lucchese non ha uno stadio disponibile viste le problematiche del Porta Elisa ed abbiamo chiesto una deroga tenendo conto del fatto che il campionato si è concluso il 9 giugno con i playout. Comunque entro il 24 ai fini dell’iscrizione dobbiamo indicare un impianto sportivo e ci stiamo muovendo per cercare uno stadio alternativo. Sono sicuro che depositeremo come richiesto dalla Lega Pro la documentazione nei tempi previsti lunedì prossimo».

Il Comune, nelle parole dell’assessore allo sport Stefano Ragghianti, è stato chiaro. Al momento non c’è nessun impegno per intervenire sui problemi di staticità (soprattutto per la tribuna) e i problemi delle torri faro e il potenziamento dell’illuminazione notturna prevista dai nuovi regolamenti della Lega. Un esborso di oltre 1 milione. Una comunicazione che la Lucchese di Aldo Castelli (con Ceniccola consulente e Ottaviani amministratore unico) aveva ricevuto il primo febbraio. Quindi quattro mesi fa. Un tempo sufficiente per attivarsi con la stessa amministrazione per trovare un campo alternativo per la stagione 2019-2020 invece di non rispondere alla missiva comunale.

«Stiamo aspettando le risposte e le proposte dell’amministrazione comunale nella ricerca di un altro stadio, abbiamo scandagliato diverse ipotesi, ma anche altri impianti della provincia o comunque non lontano non sono a norma e altri li abbiamo esclusi per ragioni di ordine pubblico (ma senza dire quali, immaginiamo Pisa e Livorno ndr)» prosegue Massone. Tra le ipotesi ci sarebbe il Mannucci di Pontedera che sarebbe vicino (a 20 chilometri) e dove l’anno scorso ha traslocato la Carrarese. Il problema luci sarà risolto dall'amministrazione con uno stanziamento straordinario di 135mila euro che prevede anche la posa dei seggiolini in gradinata. Un altro stadio al vaglio il Franchi di Siena. Come nel 2015 quando il Comune assegnò i lavori tramite gara del nuovo impianto di illuminazione entro l'inizio del campionato e l'assessore Marchini ottene la disponibilità dell'Artemio Franchi, ma alla fine non fu necessario visto che la Lega di C rinviò l'obbligatorietà del potenziamento dell'illuminazione. E con la nuova normativa si può indicare anche uno stadio fuori regione (ad esempio Modena, o il Mapei di Reggio Emilia). Allo stadio dei marmi di Carrara la capienza è stata ridotta a 1500 spettatori, con il Comune che pensa ad un bando per una concessione di trent'anni e riconoscere annualmente un contributo di 125mila euro a chi prenderà in carico la gestione dello stadio e garantirà una stabilità economica del club a cui saranno a carico i lavori di manutenzione. Carenze strutturali anche per lo stadio Melani di Pistoia, dove il Comune ha stanziato 200mila euro per l'adeguamento sismico della tribuna coperta e 156mila euro per l'installazione di 2113 seggiolini.

IL COMMISSARIO

Ultima chiamata tra l’avvocato Angelo Massone e il commissario giudiziale Claudio Del Prete è datata venerdì 14 giugno. «Ho chiesto al legale di tenermi informato di tutti gli adempimenti anche se oggettivamente come commissario mi interessa il versamento del 24 giugno per il pagamento di stipendi e contributi federali. Vorrei chiarire che l’iscrizione è soltanto il primo passo per poi poter arrivare ad un concordato preventivo in continuità aziendale. Perché deve essere stilato un piano che prevede il pagamento dilazionato dei debiti con l’Erario e il ristoro dei creditori in percentuali che andranno stabilite, ma che saranno fondamentali per il buon esito della procedura perché senza il consenso del comitato dei creditori non potrà esserci l’omologa. Il cammino quindi sarà lungo e tortuoso per poter parlare di salvataggio del club. Certo che l’iscrizione alla C è un passo di fondamentale importanza. Se Massone mi ha telefonato? No, oggi (ieri per chi legge, nds) non l’ho sentito».

L’avvocato Massone però nutre fiducia: «Ci sono tante cose da fare prima dei pagamenti, quelli arriveranno alla fine del percorso, ovvero quando tutta la documentazione sarà pronta. A quel punto Ferrando dovrà effettuare i pagamenti. Non sono né ottimista né pessimista, ma stiamo lavorando sodo. Ferrando, che conosco personalmente, è persona seria e si è creato un mercato in un settore di nicchia». —

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