Il Tirreno

Lucca

L’INTERVISTA AL COMMERCIALISTA ED EX GUARDIALINEE 

Ceniccola è fiducioso: «Imprenditore e sponsor sono solidi»

L.T.

L’uomo di fiducia di Castelli  sta lavorando con Benigni  per mettere a posto le carte  «Abbiamo poco tempo, ma i soldi per il ripianamento ci saranno»

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LUCCA. Nell’estate del 1976 iniziò il fenomeno musicale degli Abba con il mitico brano «Fernando» che spopolò in tutto il mondo. Oltre 40 anni dopo i tifosi rossoneri sperano nell’inizio di una nuova era del calcio a Lucca aspettando «Ferrando» per evitare di sparire di nuovo dal professionismo. Il nostro scettismo sul buon esito dell’operazione cozza con l’ottimismo del consulente di Castelli e Ferrando, l’ex collaboratore di linea in serie A, Enrico Ceniccola. Visto che Angelo Massone non ha risposto al telefono, è il commercialista con studio a Roma (tra l’altro una delle aziende intestate a Ferrando ha la sede legale proprio nell’ufficio di Ceniccola): «Siamo fiduciosi. Conosco la solidità dell’imprenditore e degli sponsor che non si sono appalesati, ma che entraranno nella Lucchese. Unico tassello negativo è il tempo. Sarà una corsa per poter presentare tutta la documentazione completa per lunedì prossimo. Occorre che tutti i tasselli vadano al loro posto. Sto lavorando in stretto contatto in accordo con il dottor Benigni per sistemare tutte le adempienze economiche. E poi ci saranno da risolvere le situazioni legate allo stadio...».

Signor Ceniccola della situazione la società era stata informata il primo febbraio. Non sarà impossibile trovare un nuovo impianto visto che l’ Albissola di patron Colla con lo stadio non a norma giocherà la prossima stagione ad Arezzo (la nuova normativa permette di trovare stadi anche in regioni confinanti con la Toscana).

«Certo, quello è un problema successivo che il dottor Massone ha preso già in esame e che risolverà. Ma quando ho sentito l’assessore parlare di importi di 4-5 milioni sono rimasto perplesso. È comunque un problema dell’amministrazione. Noi stiamo chiedendo alla Lega lo sblocco di fatture antecedenti in particolar modo i contributi della legge Melandri (circa 100mila euro). Ci mancava il cartaceo per la rendicontazione che abbiamo chiesto alla segretaria Ghilardi con cui ho avuto sempre un buon rapporto. Abbiamo ricevuto una lista e speriamo in uno sblocco rapido. Capisco la sua sofferenza, certo che se fosse rimasta ci avrebbe sicuramente dato una mano..»

Non saranno le 100mila euro mancanti o lo stadio a far recedere il suo assistito..

«No, il dottor Ferrando è deciso ad andare avanti. Perché non si presenta alla città prima del 24? Non lo chieda a me, ognuno ha il suo modo di pensare. Massone sta lavorando di concerto con il commissario giudiziale. Con l’avvio della procedura concorsuale (14 maggio) la proprietà non autorizzata a fare i pagamenti ai calciatori...».

Ci scusi, i giocatori sono comunque creditori privilegiati ...

«Lo so, certo. Ma il concordato scade il 22 luglio e l’iscrizione è il 24 giugno le norme giuridiche debbono interfacciarsi con quelle federali..».

Francamente, ma è colpa nostra, non capiamo. Restiamo molto molto molto preoccupati.

Con la vecchia fideiussione come la mettiamo. Se la Cassazione del calcio conferma la sentenza dei primi due gradi di giudizio la Luchese deve pagare la multa di 350.500 euro e addio contributi del minutaggio.

«Abbiamo le nostre buone ragioni per credere nella buona riuscita del ricorso presentato al Collegio di Garanzia dello Sport. Speriamo che la decisione venga presa già in questa settimana. Ripeto: i soldi ci sono e presto i bonifici verranno consegnati al commissario. L’unico problema è rappresentato dal tempo». Che, come è risaputo, è tiranno... —

L.T.

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