La protesta
Il Porta Elisa è ko 4 milioni per sistemarlo Per la Serie C bisogna trovare un altro stadio
L’assessore Ragghianti: «Siamo in attesa delle relazioni Società informata già a febbraio ma non ha detto niente»
LUCCA. In attesa che Joseph Ferrando, il misterioso imprenditore intenzionato ad acquistare la Lucchese, metta mano al portafogli per consentire l’iscrizione alla prossima Serie C (servono circa 55mila euro di cui 30mila da pagare entro il 24 giugno), sullo sfondo si staglia la questione dello stadio. Che peraltro è da tempo nota alla società dell’attuale proprietario Aldo Castelli, che finora non ha mai avanzato alcuna richiesta al Comune.
Così com’è il Porta Elisa non ha i requisiti richiesti dalla Lega Pro per l’agibilità: «Siamo ancora in attesa del completamento delle relazioni tecniche sulla staticità e la sismica dell’impianto – spiega l’assessore Stefano Ragghianti – ma le anticipazioni che abbiamo non sono buone, soprattutto per la tribuna. Per fare gli interventi necessari servono 1.000-1.500 euro al metro quadro. Più c’è il problema della sicurezza all’esterno dell’impianto: quest’anno siamo andati avanti con i betafence ma ora servono interventi risolutivi. Senza considerare, infine, i problemi delle torri faro: oltre al potenziamento dell’illuminazione notturna prevista dai nuovi regolamenti della Lega c’è da risolvere un problema di staticità: in pratica le torri andrebbero alleggerite e consolidate».
A conti fatti per mettere il Porta Elisa a norma per la Serie C servirebbero circa 4-5 milioni di euro, soldi che al momento non sono disponibili a Palazzo Orsetti. Castelli & company lo sanno da tempo. «Sulla questione delle torri faro già a febbraio avevano scritto alla società per informarla che non c’erano le disponibilità per adeguarle ai nuovi regolamenti – prosegue Ragghianti – E ancora non era emersa la questione della staticità. Dalla società però non abbiamo mai ricevuto richieste. È giusto che i cittadini sappiano come stanno le cose: l’agibilità dello stadio già adesso è critica. Per la partita col Bisceglie abbiamo rivisto la capienza in alcuni settori attraverso un provvedimento diretto del sindaco. Ma se fossimo andati in Commissione pubblico spettacolo non so cosa ne sarebbe uscito: rimettere l’intero impianto sotto osservazione avrebbe messo a rischio lo svolgimento del match. Prima o poi una seria riflessione sul Porta Elisa andrà fatta».
In ogni modo se si riuscirà a iscrivere la Lucchese e a completare tutti i passaggi necessari («Ci sono i nomi di un imprenditore e di alcune società, vediamo cosa fanno», commenta Ragghianti senza sbilanciarsi), la squadra dovrà trovarsi un altro stadio per giocare in C. Invece, nella malaugurata ipotesi che la Lucchese debba ripartire dalla D, gli interventi da fare al Porta Elisa avrebbero una entità minore e l’impianto potrebbe essere utilizzato. Magari limitando ancora la capienza della tribuna. Ma prima di fare qualsiasi ragionamento è opportuno aspettare il 24. —
G.P.
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