La manifestazione
Giuseppe Piazza non è più l’allenatore della Geonova
LUCCA. Doppio salto dalla C Regionale alla C Gold, due semifinali e un quarto di finale nei playoff di C Gold. Si è chiuso ieri il ciclo di cinque anni che ha visto coach Giuseppe Piazza alla guida della Geonova, l’allenatore scelto nell’estate del 2014 quando - dopo l’esclusione della Pallacanestro Lucca dai campionati federali – il Centro Minibasket si è fuso con lo Junior Lucca e ha fatto domanda di ammissione alla C Regionale.
Da lì l’evoluzione, fatta di vittorie e di tanti giovani lucchesi fatti esordire in prima squadra e poi – come nel caso di Gianmarco Drocker e Andrea Del Debbio – approdati in categorie superiori. Poi all’inizio dell’ultima stagione la compagine societaria si è allargata con l’ingresso degli Amici della Pallacanestro che ha portato all’inizio della presidenza di Luisa Colombini e a una sostanziale redistribuzione delle cariche decisionali con un piano ambizioso di rilancio del basket cittadino e la voglia di investire per conquistare la serie B sul campo. Così sono arrivati giocatori importanti come Andrea Barsanti, oltre a Nesi, Zita, Tessitori, Pagni e poi ancora Tempestini a stagione in corso e infine Del Debbio, rientrato alla base dopo l’esclusione della Mens Sana Siena dal campionato di A2.
Dopo aver tenuto il secondo posto per tutto il girone di ritorno, la Geonova ha perso le ultime due partite della stagione regolare ritrovandosi quinta. Questo non le ha impedito di battere in tre gare la Pielle Livorno nei quarti di finale, per poi incagliarsi in semifinale contro il Pino Firenze, poi promosso in B. Da lì la decisione di cambiare guida, che era nell’aria ma che è stata ufficializzata solamente ieri pomeriggio. Giuseppe Piazza però continuerà a vestire i colori biancorossi nel nuovo ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile. Ora quindi si apre il toto allenatori per la società biancorossa che però potrebbe anche mettersi sul mercato per cercare di comprare un titolo di serie B per tornare subito in un campionato nazionale. L’alternativa è allestire una squadra competitiva e conquistare il risultato sul campo. —
Alessandro Petrini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google