Il Tirreno

Lucca

Atletica  

Retrogusto amaro a Rieti ma Della Bartola e Naldi alzano il morale della truppa

Complicazioni fisiche  e inaccuratezze tecniche  hanno inficiato l’ultima giornata di gara della Virtus ai campionati italiani

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Rimane in bocca un pizzico di amarezza per l’ultima giornata dei campionati italiani individuali delle categorie juniores e promesse di Rieti, dove a fronte di una partecipazione numericamente consistente i nostri atleti ed atlete non sono riusciti a raggiungere risultati all’altezza delle aspettative. Alcune complicazioni fisiche ed inaccuratezze tecniche hanno inficiato i risultati nelle discipline chiave restituendo risultati in discontinuità con l’ottima stagione che finora era stata giocata da ragazzi e ragazze in biancoceleste, segnando una piccola battuta d’arresto nel percorso sportivo delle due categorie.

A spiccare in questa occasione sono risultate le atlete che sulla carta erano meno accreditate, che in qualche modo hanno saputo risollevare il morale della squadra in una giornata altrimenti scarna di soddisfazioni: ottima infatti Irene Della Bartola che nonostante mille problemi fisici e una caviglia dolorante torna a superare la sbarra a 1.72 metri dal terreno nel salto in alto della categoria promesse, guadagnandosi un prestigioso quinto posto e il pass per i campionati italiani assoluti di Bressanone, dove la Atletica Virtus sarà rappresentata anche da Idea Pieroni. Bene anche la gara di salto in lungo dove Cecilia Naldi segna il suo personal best di 5.51 metri al primo anno di categoria, rimanendo però fuori dalla finalissima per un pugno di centimetri, mentre centra l’impresa nel salto triplo: straordinario il suo 11.60 metri ottenuto in fase di qualificazione che gli permette l’accesso alla fase finale, dove supera se stessa arrivando alla misura di 11.95 metri che le valgono l’ottava posizione assoluta nella classifica nazionale.

Prestazione sottotono invece per Elisa Naldi che, complici un paio di salti buoni ma nulli, termina come prima esclusa dalla finalissima di salto in lungo ottenendo come risultato migliore 5.59 metri, così come Martina Guidotti che sui 400 metri ad ostacoli manca la finale con il crono di 1’08’’43 in quella che purtroppo è la sua peggiore prestazione nella stagione. Due lanci nulli anche per Viola Pieroni nel disco (34.63 metri il suo unico lancio valido, insufficiente per la qualificazione), mentre un errore sull’ultimo cambio squalifica la squadra maschile della staffetta 4x100 (Santabarbara-Cordoni-Moraytel-Faraggiana).

Senza infamia e senza lode le prestazioni individuali di Nassim Moraytel sui 400 metri (terminati in 16ª posizione nelle qualificazioni col tempo di 50’’46) e di Fabio Pierotti sui 200 metri, dove problemi fisici gli impediscono di andare oltre la 12ª posizione con un tempo di 21’’98. Solo un soffio ha invece separato Francesco Cordoni dalla semifinale dei 100 metri piani: 11’’11 il crono al traguardo del biancoceleste, 5 centesimi di troppo per rientrare nei migliori 20 atleti e superare il gruppo di qualificazione. Vari metri hanno invece escluso Andrea Francone dalla finale nel disco. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web