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Il FUTURO SOCIETARIO 

Lucchese, l’avvocato Massone rinvia di 48 ore i nomi degli imprenditori lucchesi interessati

Luca Tronchetti
Lucchese, l’avvocato Massone rinvia di 48 ore i nomi degli imprenditori lucchesi interessati

Il commissario giudiziale Del Prete ha chiesto alla Lega il conteggio esatto dei debiti e dei crediti maturati nel 2018-19

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Attendere prego. Almeno 48 ore. L’avvocato Angelo Massone ribadisce che ci sono imprenditori lucchesi (o, come dice Ceniccola, vicino alla Lucchesia: forse in provincia di Pisa?) interessati a rilevare il club, ma non svela i loro nomi. Prende tempo. Almeno altre 48 ore. Ieri il legale che lavora per conto dell’As Lucchese Libertas 1905 con il 98% delle quote detenuto dall’ex odontotecnico romano Aldo Castelli che si avvale della consulenza del commercialista-guardialinee Enrico Ceniccola ha avuto uno scambio di opinioni con il commissario giudiziale Claudio Del Prete (ci scusiamo con l’interessato che in un paio di circostanze erroneamente lo abbiamo indicato come Dal Porto) sulle strategie da portare avanti in questa settimana che potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro della Lucchese.

PEC ALLA LEGA

Il commissario ieri mattina ha inviato una Pec in Lega affinchè chiarisca quali sono i debiti e i crediti maturati dalla Lucchese nella stagione agonistica 2018-2019. Risulterebbe al legale del club che vi siano 4-500mila euro di poste attive a fronte di una multa da 350mila euro legata alla fideiussione Cig Pannonia ritenuta inidonea. Dopo il parere negativo del tribunale Federale e della Corte d’Appello Federale il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport al Coni (la Cassazione del calcio) è stato ricevuto e pubblicato nella giornata di ieri e andrà in discussione a giorni. A detta del commissario giudiziale il debito si attesta sui 2 milioni a cui vanno aggiunti i debiti eventualmente maturati da gennaio a giugno. «A questo punto per salvare la società e ottenere l’iscrizione entro il 24 - dice il commercialista Del Prete - occorre, visto che gli attuali proprietari non potranno sostenere il concordato, che nei prossimi giorni gli imprenditori, che mi dicono essere locali, si materializzino e facciano le loro proposte per portare avanti la procedura concorsuale. Adesso che la squadra si è salvata sul campo, se vogliamo dare continuità al miracolo sportivo, non vanno bypassate le scadenze del 24 giugno. Ma al di là della data che ha valenza per la mantenimento della categoria, il mio compito è quello di poter dare sostenibilità al piano concordatario che dovrà essere approvato dall’assemblea dei creditori. E quindi al di là della possibilità del recupero dei crediti in Lega occorre aver ben presente che è necessario l’ingresso di imprenditori seri e solvibili per non veder naufragare sul nascere il piano concordatario». Riflettori puntati quindi sulla giornata di mercoledì. Sarà la volta buona. Ne dubitiamo. Molto.

IL CASO

Singolare un episodio recente che riguarda l’ultima partita Lucchese-Pontedera terminata 1-0 per i padroni di casa. Come è noto il 15% dell’incasso va alla squadra ospite. In relazione ad un punto vendita che per comodità era stato aperto a Pontedera è sorto un contenzioso tra i due club legato proprio alla parte spettante alla società ospite. Alle fine il club granata si è rivolto alla Lega di C per ottenere quanto dovuto (una cifra poco superiore ai mille euro). Ma si è sentita rispondere che sul conto della Lucchese non c’è un euro. La domanda sorge spontanea: ma a quanto ammonta il credito che la Lucchese vanta con la Lega di C? —

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