Gioco
Nel 2010 i rossoneri superano il Colligiana allenato dal mister pugliese
LUCCA. C'è un precedente decisamente incoraggiante per la Lucchese alla vigilia della partita più importante della stagione. 14 marzo 2010. La Lucchese capolista in Seconda Divisione guidata proprio da Giancarlo Favarin è reduce da 3 sconfitte e un pari interno con il Gubbio si vede ridurre il vantaggio in classifica a solo 3 punti dal Fano. Il momento è delicato. C'è il rischio che il giocattolo si rompa dopo due anni trionfali. L'avversario di turno è la Colligiana di Colle Val d'Elsa in lotta per non retrocedere. Si gioca in trasferta sul sintetico del Gino Manni e allora come ora i tifosi si mobilitano. Cinquecento innamorati dei colori rosso neri si mobilitano e raggiungono con ogni mezzo la cittadina senese.
Sulla panchina dei biancorossi locali siede un giovane tecnico: Rodolfo Vanoli. Già, proprio l'attuale tecnico del Bisceglie. L'inizio è in salita. La manovra asfittica. Gli spazi sono intasati perché l'organizzazione difensiva degli avversari – marchio di fabbrica delle squadre di Vanoli – non lascia possibilità agli esterni di salire e mettere in movimento le punte. Le occasioni si contano sulle punte della dita. La Lucchese non riesce a velocizzare la manovra. Si va avanti a tocchetti laterali in attesa di trovare i corridoi liberi. Nove i passaggi sbagliati nella prima mezz'ora.
Favarin cambia modulo. Tre punte e una mezzapunta. Ma il primo tempo finisce a reti bianche e il portiere rossonero, Nicastro, salva il risultato. Nella ripresa la musica cambia. E all'8' Scandurra di testa manda in estasi i 500 tifosi e un'intera città. La svolta: la Lucchese riprende il cammino e conquisterà la promozione in Prima Divisione. Per Vanoli l'amarezza della retrocessione a fine stagione.
Per l'ex difensore contro la Lucchese le cose sono sempre andate nel verso sbagliato. Mai una vittoria neanche da calciatore. In B con la maglia dell'Udinese sconfitto 1-0 al Porta Elisa (gol di Simonetta) nella stagione del debutto della squadra dell'Omone (1990-91) e un pari a reti bianche in Friuli. Il 18 aprile 1993 al Porta Elisa il difensore Vanoli con la casacca della Spal esce sconfitto per 3-1. Che sia un segno del destino? —
Luca Tronchetti
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google